Le dimensioni di una strategia di marketing


Il “mix” di mercato

La chiave per poter sviluppare una efficiente strategia di marketing è di mantenere il giusto “mix” di mercato che possa soddisfare gli obiettivi dell’impresa e di creare le giuste relazioni di lungo termine con i clienti: proprio per mantenere dei significativi rapporti coi clienti, l’impresa deve anche sviluppare e gestire le dimensioni del mix di mercato al fine di raggiungere un importante vantaggio nei confronti delle imprese concorrenti.

 

Strategie di prodotto

Il termine “prodotto” si riferisce in particolare a beni, servizi ed idee. Dato che il prodotto è spesso la dimensione più visibile del mix, è essenziale e cruciale gestire nel migliore dei modi le decisioni relative ad esso. Per introdurre un nuovo prodotto, l’impresa segue generalmente un processo che consta di più passaggi: sviluppo dell’idea, analisi d’impresa, sviluppo del prodotto, test di mercato e commercializzazione. Idee nuove e originali posso provenire dalle ricerche di mercato effettuate dagli ingegneri, ma anche da fonti esterne, come le agenzie pubblicitarie o consulenti di impresa. Durante la fase di analisi dell’impresa, si va a verificare la compatibilità del prodotto all’interno del mercato e la sua potenziale profittabilità. Si passa poi a sviluppare il prodotto vero e proprio, ovvero si sviluppa l’idea in un “prototipo” oltre a vari elementi del mix di mercato. Il “test di mercato“, che abbiamo già citato in precedenza, è una sorta di prova di lancio del prodotto in aree limitate, le quali rappresentano il vero e proprio mercato potenziale: ciò permette di ottenere un test completo di una strategia di mercato nell’ambiente naturale. L’ultima fase di questo lungo processo, la commercializzazione, rappresenta la piena e completa introduzione di una strategia di mercato e il lancio del prodotto incontro al suo successo commerciale.

 

Le varie tipologie di prodotto

I prodotti vengono solitamente classificati in due maniere: prodotti di consumo e prodotti industriali. 1) I prodotti di consumo sono utilizzati in particolare dalle famiglie, hanno quindi un prevalente uso domestico. Essi possono essere a loro volta classificati in base al comportamento assunto dai consumatori e alle loro intenzioni di acquisto. Infatti vi sono, ad esempio, i prodotti di convenienza, ovvero quei prodotti acquistati senza effettuare lunghe ricerche, anche perché sono destinati ad un consumo immediato. Ma vi sono anche i cosiddetti prodotti commerciali, che invece vengono acquistati dopo che i consumatori hanno effettuato i giusti confronti tra le varie merci.

2)In relazione ai prodotti industriali, essi vengono utilizzati, direttamente o indirettamente, durante le operazioni di produzione delle imprese. Anche i prodotti industriali possono essere a loro volta suddivisi in diverse categorie: le materie prime sono prodotti naturali che provengono dalla terra o dal mare e che vengono riutilizzati in una forma più solida; vi sono anche gli “elementi componenti“, ovvero quei prodotti finiti, pronti per essere assemblati nella produzione finale dell’azienda; infine, possiamo citare i” materiali composti“, i quali vengono utilizzati direttamente nelle operazioni di produzione e gestione dell’impresa, anche se non sono prontamente identificabili come elementi componenti.

 

La linea di prodotto

La linea di prodotto rappresenta un gruppo di prodotti strettamente legati tra loro e trattati come un unico elemento per le sue simili strategie di mercato e di produzione. Vi sono solitamente quattro fasi nel ciclo di vita di un prodotto. 1.Introduzione. Durante tale fase, vi è una limitata accettazione del nuovo prodotto da parte dei consumatori: le vendite sono praticamente nulle ed i profitti sono negativi a causa delle spese effettuate per finanziare ricerca e sviluppo. In questa fase ci si focalizza maggiormente sulla promozione del prodotto stesso e delle sue caratteristiche. 2. Crescita. Le vendite salgono rapidamente e i profitti raggiungono il loro livello più alto nella fase di crescita: attraverso di essa si vanno a enfatizzare i benefici che può apportare il prodotto e si identificano i segmenti di mercato che necessitano di tali benefici. 3. Maturità. Nel corso della fase di maturità, le vendite continuano nella loro crescita, ma, giunto a un certo livello, il picco della curva delle vendite comincia a scendere insieme ai profitti. 4. Declino. La fase del declino è l’ultima del ciclo di vita del prodotto ed è caratterizzata da una rapida discesa da parte delle vendite e la trasformazione dei profitti in vere e proprie perdite, a causa dei tagli dei prezzi.

 

Come si distinguono i vari prodotti

Sono quattro gli elementi che distinguono i diversi prodotti. A) L’apposizione del marchio. Attraverso tale processo si identificano i prodotti. L’identificazione può aver luogo tramite un marchio (nome o simbolo), una marca (la parte del marchio che può essere letta), il brand (la parte del marchio dotata di un segno distintivo) o un marchio commerciale (marchio registrato). B) Imballaggio. L’imballaggio rappresenta la confezione esterna che può anche descrivere un prodotto ed influenza i comportamenti e le decisioni di acquisto dei consumatori. Il ruolo dell’imballaggio può anche consistere nella promozione vera e propria della merce. C. L’etichettatura. Essa consiste nella presentazione di importanti informazioni relative alla confezione ed è dunque un elemento strettamente correlato all’imballaggio. Il contenuto dell’etichettatura può spesso includere elementi quali ingredienti, contenuto, informazioni nutrizionali o suggerimenti.

 

SIMONE RICCI per BorsaeDintorni.it

Continua: Il mercato B2B





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