La ripresa delle business school


Introduzione

Le Business school non hanno certo vissuto con tranquillità il periodo della congiuntura economica negativa: addirittura, negli Stati Uniti, qualcuno le ha anche accusate di essere tra le principali responsabili dell’attuale crisi economico-finanziaria. La convinzione è stata quella secondo cui le idee, gli strumenti finanziari fin troppo allegri, la poca propensione a pensare a lungo termine abbiano che hanno portato ai rovesci prima nella finanza e poi nell’economia siano nati proprio tra le aule degli mba, i Master in Business Administration, i corsi manageriali post-laurea. Responsabili o meno, ora le scuole di alta formazione manageriale stanno tentando di correre ai ripari. Da un lato bisogna affrontare il numero crescente di allievi: nei periodi di recessione, infatti, è normale un aumento delle persone che scelgono di puntare tutto sulla formazione, al fine di riqualificarsi e ritornare in pista quando l’economia vivrà tempi migliori. D’altro canto, gli stessi studenti richiedono sempre più assistenza finanziaria e borse di studio per sostenere gli onerosi corsi. L’altra questione è invece quella occupazionale. I diplomati Mba si trovano ora davanti parecchie incognite: dunque, ci si chiede quali strumenti stiano mettendo in atto le business school contro la crisi e quali scenari si prospettano per gli studenti. Sempre più, “etica” è divenuta la nuova parola d’ordine nella formazione dei nuovi manager, con la convinzione che la finanza non rappresenta più l’unico sbocco per chi ha in tasca un Mba. Portiamo ad esempio quattro delle migliori business school del mondo.

 

Chicago Booth School of Business (Stati Uniti)

La Chicago Booth School of Business risulta il miglior istituto finanziario al mondo se si vanno a confrontare i principali ranking internazionali. La percentuale di ingresso nel mondo del lavoro a un paio di mesi dalla laurea è molto alto (70%). Ma sono nati quest’anno due nuovi fenomeni: anzitutto, c’è il fatto che vi sarà sempre meno tempo a disposizione per potersi mettere alla prova. Il secondo fenomeno è invece rappresentato dai maggiori rischi che corre il mercato attualmente. Ad esempio, alcuni studenti provenienti da questa business school erano stati destinati a Lehman Brothers ed avevano appena cominciato a lavorare quando si è verificata la bancarotta della società. La school di Chicago basa le proprie strategie su delle solide fondamenta finanziarie e su una buona capacità di leadership. Le iscrizioni proseguono bene soprattutto dal fronte interno, mentre sono in calo quelle provenienti dall’estero, in particolare dall’India e dalla Corea del Sud. Le motivazioni principali di questi cali sono ricollegabili principalmente alle difficoltà che incontrano tali studenti nel trovare finanziamenti dalle banche.

 

Tuck School of Business Dartmouth College of Hannover (Stati Uniti)

La Tuck School continua a ritenere che l’investimento nell’istruzione sia ancora la scelta giusta in questo tipo di società. Questo istituto sta puntando soprattutto a una risalita dell’economia: i Mba proposti stanno lanciando, tra l’altro, diversi nuovi seminari in cui professori e studenti possono esplorare e discutere i diversi aspetti dell’attuale clima economico, con considerazioni etiche e sviluppando la capacità di differenziare. A causa del caos verificatosi nei mercati finanziari, sempre meno studenti andranno nel ramo finanziario: le preferenze di questi ultimi vanno soprattutto alla consulenza strategica, al management sanitario, alla tecnologia, all’impresa, ai progetti governativi e non profit.

 

Cass Business School (Londra)                      

La Cass Business School della City University di Londra è una delle scuole finanziarie più affermate e prestigiose d’Europa. Ma qual è la differenza che esiste tra l’approccio che si può avere tin questa business school e quello che invece si trova in una scuola simile negli Stati Uniti? A differenza dei Mba americani, i quali durano due anni, qui c’è un’offerta accademica differente; i laureati scelgono soprattutto il programma Masters, che permette di trovare e cercare il primo lavoro dopo la laurea. L’Mba full time dura un solo anno ed ha un peso più pratico rispetto allo stesso programma statunitense. Anche in questa business school, il periodo di recessione sta facendo incrementare le iscrizioni ai vari programmi. Le difficoltà di ingresso nel mondo del lavoro rimangono e anche la didattica risente dell’attuale scenario economico-finanziario: anche qui si è deciso di attuare una rigorosa verifica interna sull’insegnamento dell’etica nei programmi di insegnamento.

 

Essec Business School (Parigi)

Il calo di questa business school è stato a dir poco drammatico: le offerte di lavoro sono diminuite del 30% rispetto a un anno fa, anche se a marzo si è assistito a un nuovo aumento. Gli studenti sono abbastanza consapevoli della situazione economica, specialmente nell’industria bancaria, la quale ha assorbito il 25% circa della classe dello scorso anno. C’è dunque da aspettarsi che per il 2009 si vedranno ben pochi City bankers in Inghilterra. Senza dubbio vi saranno molti più laureati della Essec nei dipartimenti finanziari delle industrie: aumenterà anche il numero delle business unit development, di addetti alla pianificazione strategica, mentre vi saranno meno consulenti strategici, a causa dei problemi legati ai diversi progetti professionali.

 

 

 

SIMONE RICCI

Continua: I disoccupati della crisi





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