La bolla immobiliare cinese

Filomena Spisso
  • Autore - Laurea in scienze politiche

Purtroppo l’ economia cinese che viaggia a cifre a due percentuali per quanto riguardo l’ aumento del pil deve fare i conti adesso con un ‘ inflazione che i governanti cinesi fanno fatica a contenere. La bolla immobiliare ha portato i prezzi delle case a prezzi proibitivi per i cittadini ed allora il governo pensa bene di varare una riforma per oltre 140 miliardi di euro per la costruzione di alloggi popolari nell’ immenso territorio cinese. 500 miliardi di yuan saranno forniti direttamente dal governo e dalle autorità locali mentre il resto sarà dato da famiglie agiate e sponsor privati. Attraverso questa mega operazione secondo il ministro degli alloggi cinese sarà possibile recuperare oltre 10 milioni di abitazioni, sia da nuove costruzioni sia da ristrutturazione di vecchi alloggi. Oltre a un impatto sociale, la bolla immobiliare potrebbe avere pesanti conseguenze a livello finanziario. Secondo Fitch infatti c’è il 60% di probabilità che, entro il 2013, scoppi una una crisi bancaria in Cina innescata dallo scoppio della bolla immobiliare. L’agenzia, che dal 2005 monitora il rischio sistemico dei singoli paesi, ha assegnato alla Repubblica popolare il grado MPI3. «Questo significa – spiega all’agenzia Bloomberg Richard Fox senior director della sede londinese di Fitch – che c’è il 60% di possibilità che le banche possano subire perdite di bilancio in caso di crisi immobiliare». Contrastare la dilagante inflazione è diventato uno degli obiettivi prioritari per i governanti cinesi, anche perché una situazione del genere oltre ad essere dannosa per lo sviluppo economico potrebbe portare a situazioni di rivolta così come è successo già in tunisia. Una situazione del genere potrebbe portare ad una crisi sistemica, un evento che tutti quanti si augurano che non avvenga. Infatti in questo caso i fallimenti sarebbero molteplici e la popolazione potrebbe piombare in una povertà assoluta. Una buona fetta (il 60%) dei paesi emergenti ha visto salire il proprio rischio sistemico negli ultimi tre anni secondo l’agenzia. Quando si verifica questa situazione? I principali campanelli d’allarme per Fitch sono il mercato del credito e quello immobiliare. Ci si trova in una situazione di rischio sistemico cioè quando, per due anni di seguito, i prestiti sono cresciuti di oltre il 15% e i prezzi delle case più del 5%. La speculazione edilizia ha portato a un boom di nuove costruzioni negli ultimi anni. Infatti vi sono grattacieli ed edifici costruiti negli ultimi due anni che sono rimasti totalmente vuoti. In questa situazione si è trovata la Cina. Nel biennio 2008-2009 il credito è cresciuto mediamente del 18,6%. L’ammontare di denaro prestato tra il 2009 e il 2010 è arrivato alla quota record di 2 mila e 700 miliardi di dollari. L’ istituto cinese ha infatti dichiarato che nell’ ultimo anno i prezzi delle case sono cresciuti di oltre 18 punti percentuali. Una situazione cui il governo tenta di porre rimedio.