Italia ancora in piena recessione

Filomena Spisso
  • Autore - Laurea in scienze politiche

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Italia ancora in piena recessione: nel secondo trimestre il Pil è diminuito dello 0,3% rispetto ai tre mesi precedenti ed in contrazione del 2,1% rispetto al secondo trimestre dello scorso anno. È quanto diffuso dall’Istat.

Numeri peggiori rispetto alla prima stima preliminare dello scorso agosto dell’istituto di statistica (-0,2% congiunturale/-2,0% tendenziale).

Fino ad adesso la contrazione del Pil acquisita per l’anno in corso registra un -1,8%.

Rispetto al precedente trimestre, i principali componenti della domanda interna, come consumi finali nazionali e investimenti fissi lordi, sono calati dello 0,3%, mentre le esportazioni sono cresciute dell’1,2%.

Le importazioni hanno segnato una contrazione dello 0,3%.

La domanda nazionale al netto delle scorte ha influito negativamente per 0,3 punti percentuali alla crescita del prodotto interno lordo.

Il contributo dei consumi delle famiglie ha avuto una incidenza del -0,3% sul pil, mentre quello degli investimenti fissi lordi e della spesa della Pubblica Amministrazione è risultato praticamente nullo.

Per quanto riguarda la variazione delle scorte, ha contribuito sfavorevolmente per 0,4 punti percentuali alla variazione del Pil, mentre con riferimento all’apporto della domanda estera netta è risultato positivo di 0,4 punti percentuali.