Ipo Facebook ha bisogno di più soldi per offrire servizi migliori.

facebookMentre Facebook ha presentato ufficialmente un’ IPO da 5 miliardi alla Securities and Exchange Commission, il Ceo di Facebook, Mark Zuckerberg ha scritto direttamente sul social network una lettera aperta agli investitori, evidenziando che Facebook non è stato creato per essere una società, ma come un qualcosa che ha una “missione sociale” per rendere il mondo più aperto e connesso.

Nel suo lungo post, il Ceo di Facebook continua dicendo che è importante che gli investitori capiscano cosa vuol dire per essi, il fatto di credere ad una missione sociale come quella di Facebook.

Proprio come hanno fatto in passato la stampa e la televisione, che hanno creato nuovi modi di interazione fra le persone, ora anche internet ed il mondo della telefonia mobile stanno profondamente cambiando la vita sociale delle persone, anche molto lontane geograficamente fra loro. Facebook modifica il modo in cui le persone si rapportano e condividono conoscenze, sentimenti, stati d’animo, ma anche materiali, foto etc, offrendo moltissime funzionalità anche ad aziende ed istituzioni.

Essenzialmente secondo Zuckerberg, Facebook ha lo scopo di rafforzare, tramite infrastrutture e ciò che di meglio la tecnologia può offrire, la capacità delle persone di relazionarsi senza vincoli e confini.

Infatti più le persone ne contattano altre, più allargano il loro modo di pensare e possono creare una cultura più aperta ed aprirsi un maggior numero di prospettive.

Grazie a Facebook, oltre 800 milioni di utenti hanno tracciato otre 100 miliardi di connessioni fino ad ora, aiutando anche il commercio e le imprese ad interagire ed ascoltare i loro feedback, creando prodotti più personalizzati e sociali,  con conseguenti successi ed aumenti delle vendite e dei loro guadagni.

Ormai più di quattro milioni di imprese hanno loro pagine su Facebook e attraverso queste, hanno un continuo dialogo con i loro clienti.

Inoltre i social network avranno un maggior impatto anche dal punto di vista politico: gli utenti potranno più facilmente farsi ascoltare dai governi e spingerli, sempre più verso una progettazione comune di soluzioni riguardanti grossi problemi tipo la creazione di nuova occupazione, l’istruzione, l’assistenza sanitaria.

Alla base di tutto ciò c’è quindi la filosofia di Facebok, ossia non un mero servizio per far soldi, ma al contrario i soldi servono solo per progettare servizi migliori.

Per far ciò è però necessario avere alla base una società forte e di valore ed ecco anche spiegato il motivo della presentazione dell’IPO: Facebook ha bisogno di più soldi, per offrire servizi migliori.

Ecco che il Ceo di Facebook mette le mani avanti ed avvisa. Ha paura che l’entrata nel mercato azionario possa fare danni alla cultura aziendale. Eppure ormai il dado è tratto.

Pensate cambierà il modo di agire di Facebook dopo l’IPO?