Investire in area euro

Btp indicizzati e CCt euro potrebbero in questo particolare frangente garantire più di una soddisfazione a chi ha della liquidità da investire. I rischi derivanti dal default di alcuni stati ed il collasso di alcune banche, anche fra le più conosciute e rinomate hanno creato un forte sentiment negativo nei risparmiatori ed abbassato il rapporto rendimento/ rischio su alcune tipologie di investimento. Ad esempio titoli di stato o quote di fondi azionari appartenenti o collegati a paesi in forte difficoltà economica potrebbero azzerare il capitale, o creare forti problemi per la riscossione del residuo, tra l’ altro anche gli interessi risentono del clima negativo e si sono drasticamente ridotti. Il tasso di inflazione attualmente non sembra preoccupare  il rendimento nominale dei titoli e pertanto possiamo anche tentare di scegliere investimento con rendimenti relativamente bassi ma con la certezza che il capitale verrà restituito alla scadenza.

Uno dei problemi maggiori per i titoli di debito dei singoli stati è adesso la solvibilità , ed un quadro della solidità finanziaria di un paese possiamo leggerlo negli spread dei bund collocati nel mercato rispetto allo spread dei titoli tedeschi, i più affidabili in assoluto. In Italia tale valore è contenuto tre 1,6 ed 1,7 per cento rispetto ai titoli emessi dalla germania, anche perché l’ Italia con un debito pubblico gigantesco ha imparato a gestire le proprie emissioni. Nel frattempo si addensano fosche nubi su stati come il Portogallo e la stessa Spagna. In questi casi occorre anche fornire delle risposte affidabili perché il mercato è piuttosto in ansia ed ogni minimo passo falso potrebbe portare al collasso di un titolo. Attualmente le risposte sono rassicuranti, sembra che il peggio sia passato e che la tensione riguardi altre aree mondiali alle prese magari con problemi che potrebbero investire anche l’ aspetto socio economico. A parlare sono i numeri 240 miliardi di euro di titoli verranno collocati nel 2011, appena 20 miliardi in meno rispetto al 2010 e sembra che i prezzi siano abbastanza stabili. 

La sintesi è che i mercati finanziari vanno ben gestiti e che notizie troppo dure e repentine potrebbero compromettere il buon andamento degli stessi. Ad esempio un forte scossone finanziario si è avuto all’ annuncio di Angela Merkel riguardo l’ uscita dalla crisi in area euro. In sostanza la proposta tedesca riguarda l’obbligo da parte degli stati in difficoltà di gestire la crisi e preservare quindi la stabilità dell’ Unione Europea. Pertanto anche un paese in forte crisi finanziaria non deve aumentare in modo vertiginoso il debito pubblico ma bensì magari allungare i tempi di rimborso dei titoli di stato già in essere o allungare i tempi di rimborso. Tali soluzioni dovrebbero vedere la luce dopo il 2013  a meno che gli altri paesi europei non pongano una sorta di veto alla proposta tedesca.

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