Intesa Sanpaolo crollo utili

Filomena Spisso
  • Autore - Laurea in scienze politiche

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Intesa SanPaolo ha archiviato il secondo trimestre dell’anno con un utile netto in ribasso del 75% a 116 milioni di euro a fronte dei 470 milioni dello stesso periodo dello scorso anno.

Il calo dei profitti nel corso dei primi sei mesi dell’anno è stato del 66,9% a 442 milioni di euro.

I ricavi del gruppo bancario sono scesi dell’8,3% a 8.205 milioni di euro, con il risultato della gestione operativa in flessione dell’8,9% a 4.096 milioni di euro.

Nel corso del primo semestre dell’anno l’istituto di credito ha incrementato di 509 milioni di euro le rettifiche su crediti rispetto a quanto messo da parte nell’analogo periodo dell’esercizio 2012.

Le rettifiche su crediti sono state registrate in aumento del 24,8% a 2.564 milioni di euro.

Per quanto riguarda i coefficienti patrimoniali dell’istituto, il core tier 1 al 30 giugno 2013 era pari all’11,7% rispetto all’11,2% del 31 dicembre 2012, mentre il tier 1 ratio è risultato pari al 12,6% a fronte del 12,1% di fine dicembre 2012.

A tal riguardo la banca puntualizza che è già in linea con i requisiti di Basilea 3 per quanto concerne la patrimonializzazione e la liquidità.