Intesa Sanpaolo 2011 in rosso

Filomena Spisso
  • Autore - Laurea in scienze politiche

intesa sanpaolo

Il 2011 per il gruppo Intesa si chiude in perdita, a causa soprattutto delle svalutazione degli avviamenti, ma nonostante ciò, il dividendo sarà distribuito, anche se dimezzato.

Infatti la cedola passa da 8 a 5 centesimi, garantendo comunque un rendimento del 3,4%.

Entrando nel dettaglio, il gruppo ha registrato una perdita di 8,19 miliardi di euro, mentre l’indice core tier I della banca si conferma ad una quota del 10,1%, quindi superiore al 9% richiesto dall’Eba, e quindi in crescita rispetto allo scorso settembre.

Senza le svalutazioni operate, l’utile sarebbe stato di oltre 2 miliardi, in diminuzione del 24% rispetto ai 2,7 miliardi del 2010.

L’utile relativo all’attività assicurativa è aumentato a 205 milioni, rispetto ai 50 milioni del 2010, mentre le attività finanziarie hanno evidenziato una perdita di 139 milioni, strettamente legate alla svalutazione di Telco-Telecom.

Il gruppo Intesa Sanpaolo ha comunque reso noto che gli obiettivi quantitativi del Piano Industriale sono da rivedere, tenendo conto delle prospettive negative dei mercati.

In attesa della revisione, i vertici di Intesa puntano comunque a rispettare gli obiettivi del piano presentato la scorsa primavera da Corrado Passera, ovvero di un core tier 1 ratio pari al 10%, e di un coefficiente Eba che si mantenga superiore al 9%.