Il risparmio gestito


Introduzione

La dimensione internazionale in cui vanno ad operare i mercati finanziari, la grande e crescente varietà dei prodotti finanziari che vengono offerti, a volte particolarmente complessi, richiedono sempre più degli investitori che siano preparati ed attenti, in grado di effettuare in maniera consapevole delle scelte di investimento coerenti con le proprie esigenze finanziarie. Tutto ciò, appare chiaro, non è sempre possibile per le ragioni più svariate: il tempo, la formazione, la competenza, la disponibilità di strumenti. Risulta quindi particolarmente utile: 1)un intermediario che riesca a coniugare correttezza e trasparenza nel comportamento ad elevata professionalità; 2)delle soluzioni di investimento basate essenzialmente su una condivisione di obiettivi e di linee strategiche di investimento.

 

Risparmio gestito: un rinnovamento nella tradizione

Con la sottoscrizione del contratto di gestione, il risparmiatore condivide la strategia finanziaria dello specifico prodotto e delega, mantenendone il controllo e le informazioni, l’operatività all’intermediario. Nel risparmio gestito l’investitore  conferisce all’intermediario, a ciò autorizzato in maniera specifica, l’incarico di effettuare in suo nome e per suo conto delle operazioni di investimento, sulla base di uno specifico contratto che viene redatto in forma scritta. L’intermediario, dunque, è tenuto all’esecuzione del mandato mettendo al servizio del cliente la propria professionalità, gli strumenti, le strutture dedicate e realizzando, inoltre, quelle economie di scala che sono precluse al singolo investitore. Le banche che operano in maniera professionale e autonoma nel settore del risparmio gestito, sono riuscite a maturare una significativa esperienza nella gestione delle risorse finanziarie sia di investitori privati che di quelli istituzionali: proprio per questo, i tempi sono maturi per cogliere l’occasione fornita dall’entrata in vigore delle direttive Mifid per rinnovare le offerte di linee di risparmio gestito, andando a rafforzare ancora di più la tutela all’investitore, da sempre al centro del suo processo di investimento.

 

Le nuove linee di gestione: caratteristiche generali

Una tipica offerta di una banca può articolarsi sostanzialmente in sei diverse linee di gestione in modo tale da coprire l’intera gamma delle classi di investimento. Ciascuna di queste linee viene a caratterizzarsi per uno specifico profilo rischio-rendimento, al fine di poter rispondere alle esigenze di diverse tipologie di investitori. Tutte le linee sono comunque accomunate da alcune caratteristiche generali: 1)un processo di investimento che va a coniugare le tradizionali logiche top down (partendo dall’individuazione dell’area geografica di interesse, passando poi alla classe di investimento per concludere con la scelta del singolo titolo) e bottom up (si tratta della selezione del singolo strumento finanziario sulla base delle sue caratteristiche di eccellenza) integrato da un rigoroso controllo del rischio di tipo finanziario; 2)almeno il 25% del portafoglio viene investito in OICR multi manager (si tratta degli organismi di investimento collettivo del risparmio in valori mobiliari, quali quote di fondi comuni di investimento, quote di Sicav, Etf) delle principali società di investimento italiane ed estere. Ciò consente di ottenere un’elevata diversificazione del portafoglio e di ridurre in maniera significativa il rischio finanziario specifico associato a un singolo strumento; inoltre, permette anche a patrimoni contenuti di usufruire dell’esperienza e della competenza di case di investimento altamente qualificate.

 

Le varie linee di gestione

Elenchiamo le principali linee di gestione attivabili presso le banche. A)Linea di gestione monetaria. L’obiettivo principale in questo caso è quello di conservare il capitale investito e la sua relativa remunerazione a tassi di mercato monetario; quindi, vi è un elevato grado di liquidità. L’orizzonte temporale è molto breve, e va dai 12 ai 18 mesi, il che consente di beneficiare anche di un rischio molto basso: gli strumenti finanziari che vi possono essere associati sono sostanzialmente le obbligazioni governative, societarie e quelle emesse da organismi sovranazionali di carattere monetario, le quote o le azioni di Oicr di carattere monetario. I destinatari principali di questa linea di gestione sono gli investitori privati o istituzionali con esigenze di investimento della liquidità a brevissima scadenza e con una forte avversione al rischio. B)Linea di gestione dei titoli di Stato. Gli obiettivi da conseguire in questo senso sono soprattutto quelli della protezione del capitale investito e la sua remunerazione ai tassi di mercato obbligazionario dell’area euro. L’orizzonte temporale va dai 24 ai 36 mesi, a fronte di un basso rischio. I destinatari sono principalmente gli investitori privati e quelli istituzionali che presentano esigenze di investimento della liquidità a breve scadenza e una forte avversione al rischio. C)Linea di gestione obbligazionaria. Si vuole in tal modo ottenere una remunerazione del capitale nel medio periodo con esposizione ad un moderato rischio finanziario. L’orizzonte temporale va dai 24 ai 36 mesi, a fronte di un rischio medio. I destinatari sono quegli investitori che hanno un orizzonte temporale di medio periodo e una moderata tolleranza alle oscillazioni di valore del portafoglio. D)Piano di accumulo. In questo caso, l’investimento si realizza secondo un piano di versamenti mensili prestabilito, a differenza di quanto avviene nelle tradizionali linee di gestione dove l’investimento è effettuato in un’unica soluzione.

 

 

SIMONE RICCI

Continua: Limiti di categoria del portafoglio





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