Il MAC: mercato alternativo dei capitali


Introduzione

Il Mac, acronimo che sta per Mercato Alternativo dei Capitali, consiste sostanzialmente in un sistema in cui hanno luogo scambi generalizzati ed è stato istituito, oltre a essere gestito attualmente, da Borsa Italiana Spa. Non si tratta in pratica di un semplice e normale mercato, in quanto esso è rivolto per lo più agli investitori professionali: tra le sua caratteristiche peculiari possiamo anzitutto ricordare i requisiti maggiormente semplificati per accedervi e il fatto che esso basi la propria funzionalità sul ruolo fondamentale degli istituti di credito operanti nel territorio in cui ha sede l’impresa. In questo particolare mercato finanziario ha luogo un importante incontro tra la domanda e l’offerta di capitali (da quindi prende spunto ovviamente il nome) e questo collegamento viene consentito da tre aspetti: 1.l’ampia concentrazione di scambi di capitale; 2.la determinazione di valori oggettivi per l’impresa; 3.il fatto che i partecipanti al Mac condividano delle regole prestabilite. Come già ricordato, un requisito che conta notevolmente nell’ambito di queste contrattazioni è la professionalità che gli investitori possiedono; infatti, solo questo tipo di soggetti sono in grado di valorizzare nel migliore dei modi i progetti a medio e lungo termine dell’impresa e di valutare adeguatamente anche il rischio che la stessa può correre.

I requisiti delle società emittenti

Una domanda che ci possiamo subito porre riguarda le emissioni del Mercato Alternativo dei Capitali. Le negoziazioni del Mac si riferiscono principalmente alle azioni ordinarie, ma in questo caso sono in vigore dei requisiti molto stringenti: anzitutto, queste stesse azioni non devono essere sottoposte a una sollecitazione all’investimento, agli scambi in altri sistemi organizzati e, infine, allo scambio in altri mercati regolamentati. Altri requisiti per l’ammissione al Mac sono lo svolgimento di un apposito processo di collocamento presso i consueti investitori professionali e la revisione del bilancio da parte di una società che è iscritta alla Consob (Commissione Nazionale Società e Borsa). Gli obblighi che le società partecipanti sono tenute a rispettare fanno riferimento all’informazione periodica dei dati relativi alle stesse società, ma anche su determinati eventi e circostanze. Tra l’altro, la professionalità degli investitori consente anche di rendere più agevole e rapida l’ammissione al mercato, visto che tale caratteristica equivale a una maggiore capacità di analizzare le situazioni rispetto agli investitori tradizionali. Nel Mac non è prevista alcuna pubblicazione di prospetti informativi come invece avviene in molti altri mercati: spetta a Borsa Italiana verificare di volta in volta la completezza delle domande per l’ammissione e un’eventuale accettazione viene notificata per mezzo di una apposita pubblicazione di avviso al mercato.

Quali sono gli operatori del Mercato Alternativo

Il primo operatore di cui è necessario parlare in questo senso è il cosiddetto “sponsor“: lo sponsor altro non è che un soggetto incaricato dalla società emittente per assisterlo nelle prime fasi, ovvero la fase immediatamente precedente l’ammissione al Mac, la fase di ammissione vera e propria e la fase di post-ammissione. Lo sponsor è quel soggetto che si occupa specificamente della domanda per l’accesso e che svolge un importante compito di supporto nei confronti della società per il rispetto dei già citati obblighi di informazione. Bisogna dire, poi, che esistono anche degli operatori definiti “specialisti”, i quali sono in grado di rendere più veloce l’incontro tra domanda e offerta di capitali nel Mac, anche attraverso l’organizzazione periodica di incontri tra il management dell’azienda e gli investitori professionali, le due parti più coinvolte nelle contrattazioni.

Come avvengono le negoziazioni nel Mac

Suddividiamo le diverse fasi del funzionamento del Mercato Alternativo dei Capitali in varie fasi. A.Inizio della sessione d’asta. L’avvio della fase di negoziazione consente ai vari soggetti partecipanti di avanzare le loro proposte negoziative. B.Articolazione dell’asta. Una volta avviata, l’asta va a suddividersi a sua volta in tre diverse fasi: 1)la fase in cui si procede all’immissione e modifica delle proposte di negoziazione, col fine ultimo di determinare il giusto prezzo teorico d’asta, vale a dire il prezzo vigente prima dell’asta reale; 2)la fase in cui il prezzo teorico viene convalidato; 3)la fase di conclusione dei contratti. C.Inoltro. Le diverse proposte di negoziazione del Mac vengono poi immesse nella fase di asta vera e propria ed è questa immissione a specificare qual è la reale volontà negoziale dei soggetti partecipanti; dopo di ciò, le proposte vengono inoltrate al Mac. D.Informazioni. Le proposte di negoziazione che sono state immesse nella fase di vera asta sono molto utili in quanto contengono le informazioni più importanti relative allo strumento finanziario in esame, ma anche alla sua quantità e alle condizioni di prezzo. E.Modifiche. I negoziatori possono provvedere anche a modificare le varie proposte prima dell’inizio dell’asta. F.Riordino delle proposte. Le proposte vengo in seguito ordinate in base al prezzo e alla priorità temporale che è sorta dall’orario di immissione. G. Immissione. Le proposte di negoziazione sono immesse con limite di prezzo. H.Modalità autonoma. Gli specialisti immettono proposte di negoziazione in forma non anonima.

 

 

SIMONE RICCI

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