I contratti per le prestazioni sanitarie


Introduzione

Il rischio della malattia, per raggiungere un ottimo dal punto di vista economico, non dovrebbe ricadere sul consumatore. Il rischio stesso, una volta trasferito sull’assicuratore, può poi essere ulteriormente ripartito tra acquirente delle prestazioni e il fornitore della prestazione. L’acquirente può essere rappresentato da un assicuratore oppure dallo Stato, mentre per quel che riguarda i fornitori, bisogna comprenderne tre differenti tipologie: gli ospedali, i medici generici e i fornitori di prestazioni diagnostiche. Il rischio che viene ripartito fra le due parti ha una natura duplice: esiste infatti sia incertezza circa la necessità di effettuare la prestazione, in quanto il consumatore potrebbe non ammalarsi affatto e inoltre, in caso di malattia, esiste un problema collegato al costo della prestazione.

 

I contratti tra acquirente e ospedale

La fornitura di prestazioni sanitarie ha un costo incerto in quanto l’assunzione di base è che il risultato delle cure dipende dal paziente; ogni singolo caso ha un suo specifico costo che può essere determinato a priori solo in termini medi. Il problema della divisione del rischio della fornitura del bene sanitario esiste quindi anche nel contratto tra fornitore del servizio ed acquirente, sia esso lo Stato o un assicuratore. La letteratura tradizionale propone diversi contratti che possono essere usati per dividere tale tipo di rischio. I tre principali sono: 1)il pagamento prospettico; 2)il rimborso a prestazione sulla base del costo di produzione; 3)il sistema misto. Utilizzando un contratto con rimborso prospettico, l’ospedale si impegna a fornire un certo livello di servizio per un compenso prestabilito; le maggiori spese eventualmente incorse saranno a carico dell’ospedale. All’altro polo dello spettro dei possibili contratti, il rimborso a prestazione prevede per ogni tipo di trattamento un prezzo e il fornitore del servizio ha un controllo sul mix dei servizi che vengono offerti. Se il mercato fosse perfetto, il prezzo di vendita del bene dovrebbe allora essere uguale al costo di produzione e il prezzo dei vari fattori utilizzati dovrebbe essere uguale alla loro produttività marginale. Chi va dal medico è spesso costretto a fidarsi ciecamente del parere ricevuto: occorre quindi che le diagnosi vengano effettuate da persone la cui competenza e professionalità viene costantemente accertata e monitorata. A questo primo importante aspetto si sommano almeno altre due cause di fallimento del mercato collegate a un problema di asimmetria informativa: il fornitore del servizio (sia questo un medico di medicina generale o un ospedale) può osservare la reazione del paziente alle cure meglio dell’acquirente e, quindi, può utilizzare tale informazione a suo vantaggio in due direzione diverse, vale a dire barare sullo stato del mondo che si è verificato oppure alterare la distribuzione di probabilità degli stati del mondo scegliendo di curare con preferenza determinati tipi di pazienti.

 

Rischio e asimmetria informativa

L’ospedale, o comunque il fornitore del servizio, ha delle informazioni migliori rispetto all’acquirente e, cosa ancora più importante, può tenere queste informazioni nascoste al fornitore, utilizzandole quindi per il proprio tornaconto. Esistono diversi metodi con cui si possono instaurare queste politiche. Un metodo utilizzabile è quello di agire sulla qualità del bene offerto, una caratteristica che entro certi limiti si può osservare solo con una certa difficoltà; un altro metodo potrebbe essere quello di barare sullo stato del mondo che si è verificato quando non si è vincolati da contratti a rimborso prospettico. L’ospedale, dichiarando che uno stato favorevole del mondo si è verificato potrebbe essere in grado di curare meno pazienti di quanto potrebbe ed il management potrebbe ridurre lo sforzo. Il problema dell’asimmetria informativa nel contesto dei mercati privati in cui il principale massimizza la differenza tra il prodotto e il costo, in termini di remunerazione all’agente, è stato ampiamente studiato dalla letteratura. La presenza della stessa asimmetria cambia le assunzioni sul tipo di ambiente in cui l’acquirente, il principale, deve scegliere la forma contrattuale migliore da dare all’ospedale, l’agente. Nel modello con asimmetria informativa, tra l’altro, la tecnologia di produzione è conosciuta e osservabile da entrambe le parti e al momento in cui il contratto viene firmato i due contraenti hanno le stesse informazioni ed aspettative circa lo stato del mondo. Tuttavia, l’agente, vale a dire l’ospedale, è in grado di osservare la realizzazione di tale variabile prima di effettuare il suo sforzo. L’ospedale viene così a possedere una informazione privata prima dell’effettuazione dello sforzo che provoca un fenomeno simile a quello relativo al mercato assicurativo; un contraente non ha più interesse a far fronte ai propri impegni contrattuali così come sono stati stipulati, e si tratta quindi di un problema di azzardo morale. La letteratura relativa al rapporto di agenzia è sicuramente in grado di fornirci un contratto ottimo anche in questo specifico caso: ciò nonostante, la presenza del vincolo di bilancio di tipo fisso fa in modo che l’ottimo contratto che è proposto dalla letteratura non sia sempre applicabile in tutte le ipotesi di specie.

 

 

 

 

SIMONE RICCI

Continua: I metodi di finanziamento del sistema sanitario





Lascia una risposta