I conti correnti più remunerativi


 

La situazione attuale del mercato

All’indomani dei recenti tagli apportati dalla Banca Centrale Europea, le principali banche italiane hanno provveduto a ridurre i tassi di remunerazione, anche se non mancano i casi in cui alcuni istituti resistono ad offrire ancora oltre il 4%. Ma nel complesso c’è fermento nell’offerta dei tassi sui vari conti correnti proposti; come detto sopra, la Bce ha praticato numerosi tagli al costo del denaro (il quale, al momento attuale, si è attestato al suo minimo storico dell’1,5%) e tale atteggiamento ha spinto un gran numero di istituti di credito, anche quelli che solitamente propongono dei prodotti maggiormente aggressivi, a rivedere al ribasso le proprie condizioni da offrire sul mercato. C’è comunque da dire, come già accennato, che nonostante questa tendenza e le correzioni, alcuni conti correnti offrono ancora oltre il 4% netto (soprattutto in via promozionale) e fino a un tasso del 2,92% netto (a regime): questa remunerazione è decisamente superiore rispetto a quella fornita dai Buoni Ordinari del Tesoro (Bot), i quali sono stati battuti nelle ultime aste per la prima volta sotto il muro dell’1%.

Ecco le principali novità che presenta il mercato

Se si volesse stilare una sorta di classifica del tasso di remunerazione più alto, sicuramente il primo posto spetterebbe al 3,53% proposto da Banca Ifis, l’unico operatore indipendente del mercato specializzato nel supporto finanziario delle imprese e nel settore del factoring: il suo conto Rendimax propone infatti questa interessante condizione, anche se è prevista proprio per questo mese la riduzione della remunerazione al 2,92%. Un’altra importante e interessante novità di questi giorni è senz’altro quella di Banca Mediolanum, la quale ha deciso recentemente di portare il tasso di remunerazione del conto Freedom al 3% netto: si tratta di un tasso promozionale che rimarrà in vigore fino al prossimo 30 giugno e limitatamente alle somme superiori ai 12.000 euro. Lo scorso 13 marzo, invece, Chebanca!, l’istituto di retail banking che fa capo a Mediobanca e che non ha ancora raggiunto il primo anno di vita, ha messo in atto il livellamento di circa 50 punti base verso il basso per quanto riguarda i tassi attivi del conto deposito; il tasso di base, in tal modo, ha subito una diminuzione dal 2,4% al 1,89% netto, mentre il tasso più alto, ovvero quello offerto sulle somme che sono vincolate per 12 mesi, è passato dal 3,43% al 2,99%. Anche in questo caso, comunque, bisogna sottolineare che i nuovi tassi attualmente in vigore avranno validità fino al prossimo 15 aprile e, dopo questa data, sarà necessario fare attenzione a un nuovo eventuale ritocco. Si evolve anche Banca Sella, che ha lanciato da poche settimane un conto di deposito che offre, a partire da giacenze di 5.000 euro, un tasso che potrà oscillare dall’1,28% (nel caso di soggetti che non svincolano la somma prima di tre mesi) all’1,64% (con un vincolo di 12 mesi); per quanto invece riguarda le promozioni di questo istituto, esso propone un tasso del 3,28% per i primi sei mesi a chi attiva un conto entro il mese di aprile. Ci sono ancora due mesi di tempo (il termine ultimo è il 30 giugno 2009) per la promozione Supersave special di Fineco, una delle principali banche online, la quale paga il 3,5% netto fino a tre mesi a tutte quelle persone che trasferiscono i titoli da un’altra banca a un conto corrente Fineco. Molto recente è anche l’azzeramento del canone di 5,95 euro per chi accredita lo stipendio o la pensione, oppure per chi effettua un versamento mensile di almeno 1.500 euro.

Le offerte delle altre banche

Sempre con l’intento di fornire le novità più importanti in relazione alle remunerazioni bancarie più interessanti, citiamo anche i casi di due altre banche, Barclays e IwBank. Riguardo a Barclays, anzitutto bisogna dire che non esiste più l’opzione “5% netto”, anche se è comunque possibile sottoscrivere dei pronti contro termine con tassi che sono stati concordati caso per caso: inoltre, da poco più di un mese sono stati lanciati sul mercato due nuovi conti correnti, con i quali è possibile spuntare fino al 4,38% annuo (questa offerta rimarrà valida fino al prossimo 31 maggio). Un ultimo cenno lo merita infine IwBank, la banca nata proprio col preciso intento di offrire il servizio di trading online e accessibile utilizzando esclusivamente i canali internet e telefono: l’istituto sta rivalutando attualmente il capitale investito fino all’1,5% netto annuo con un vincolo di tempo che raggiunge i sei mesi (i conti IWPower 30 Turbo e IWPower 90 Turbo propongono invece un tasso base pari rispettivamente all’1,20% e all’1,30% con un limite di giacenza che parte dai 1.000 euro e non ha nessun limite massimo) ed ha anche lanciato a inizio marzo IWlite, vale a dire una nuova interfaccia  per l’utilizzo dei servizi bancari mediante dei dispositivi mobili di ultima generazione.

Simone Ricci per Baorsaedintorni

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