I BTP indicizzati

Introduzione

Il BTP indicizzato all’inflazione europea (indicato anche con la sigla BTP€i) è un titolo di Stato che fornisce all’investitore una protezione contro l’aumento del livello dei prezzi; sia il capitale rimborsato a scadenza sia le cedole pagate semestralmente sono, infatti, rivalutati sulla base dell’inflazione dell’area Euro, misurata dall’Indice Armonizzato dei prezzi al Consumo (IAPC) con esclusione del Tabacco.

I valori mensili dell’indice Eurostat sono reperibili sul sito internet dell’Ufficio Statistico Europeo. Grazie al meccanismo di indicizzazione utilizzato, alla scadenza è riconosciuto al detentore il recupero della perdita del potere di acquisto realizzatasi nel corso della vita del titolo. In ogni caso il BTP€i garantisce la restituzione del valore nominale sottoscritto: anche nel caso in cui si verifichi, nel periodo di vita del titolo, una riduzione dei prezzi, l’ammontare rimborsato a scadenza non sarà mai inferiore al valore nominale (100).

 

Il funzionamento di questo strumento

Le cedole pagate al sottoscrittore sono di importo variabile, ma garantiscono un rendimento costante in termini reali, ovvero in termini di potere di acquisto. L’ammontare di ciascuna cedola, infatti, è calcolato moltiplicando il tasso di interesse fisso, stabilito all’emissione, per il capitale sottoscritto rivalutato sulla base dell’inflazione verificatasi tra la data di godimento e la data di pagamento della cedola.

 

Investire in BTP€I.

I BTP€i sono emessi con la scadenza di 5, 10 e 30 anni. Sono titoli a medio-lungo termine e a reddito variabile, particolarmente adatti per quegli investitori che richiedono pagamenti semestrali legati ai tassi di inflazione, in particolare quella dell’area dell’euro, e che intendono preservare nel tempo il valore reale del capitale investito. Sino al settembre 2004 i BTP€i sono stati emessi esclusivamente tramite la costituzione di appositi sindacati di collocamento. A settembre 2004 per la prima volta è stato utilizzato (in particolare per l’emissione della terza tranche del BTP€i a 10 anni) anche il meccanismo di collocamento mediante asta. La tipologia d’asta prescelta per i BTP€i è quella di tipo marginale con decisione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e dell’importo nominale emesso fino ad un importo massimo comunicato prima della stessa asta. Per l’acquisto dei titoli in asta il prezzo di sottoscrizione è ottenuto moltiplicando il prezzo di aggiudicazione d’asta (prezzo marginale), che è espresso in termini “reali” – cioè al netto della componente di indicizzazione – per il “coefficiente di indicizzazione” riferito alla data di regolamento dell’asta. Per l’anno 2005 il Tesoro ha emesso questi titoli di norma mensilmente, in base alle condizioni di mercato, avvalendosi sia dell’asta che dei sindacati di collocamento. Qualora sia scelta la procedura d’asta, l’emissione si terrà nella seconda metà del mese, il giorno lavorativo precedente l’asta di medio lungo termine. Il Tesoro darà comunicazione dei titoli in emissione, e dei rispettivi quantitativi massimi che saranno offerti, con il primo comunicato dell’asta di fine mese dei titoli a medio-lungo termine, ovvero quattro giorni lavorativi prima dell’asta. Prima della scadenza, i BTP€i possono essere comprati e venduti dagli investitori istituzionali sul mercato secondario regolamentato (MTS), per operazioni non inferiori a 2,5 milioni di Euro; i privati cittadini, invece, possono effettuare queste transazioni sul mercato secondario regolamentato per gli investitori al dettaglio “MOT” (Mercato Telematico delle obbligazioni e dei titoli di Stato), con un taglio minimo di 1.000 euro.

 

La quotazione

La quotazione dei prezzi dei BTP€i sul mercato secondario è effettuata in termini “reali”, quindi il prezzo di quotazione non tiene conto della componente di indicizzazione. Il prezzo di negoziazione, ovvero il prezzo a cui i BTP€i vengono acquistati e/o venduti sul mercato, è invece ottenuto moltiplicando il prezzo di quotazione per il “coefficiente di indicizzazione” relativo alla data di regolamento della transazione. Inoltre, per i BTP€i è consentita la separazione delle “componenti cedolari” dal “mantello” del titolo (operazione di coupon stripping). L’importo minimo della richiesta di separazione, da sottoporre alla Monte Titoli S.p.A., è di 1.000 euro. L’ammontare massimo che può essere oggetto di tali operazioni non deve superare il 75% del capitale nominale circolante dei buoni stessi.

 

L’indicizzazione

Il BTP€i garantisce un interesse costante in termini reali, ovvero in termini di potere di acquisto, fissato al momento dell’emissione (il cosiddetto tasso annuo cedolare reale). L’importo variabile delle cedole semestrali è calcolato moltiplicando il tasso annuo di interesse cedolare reale, diviso due, per il capitale nominale rivalutato alla data di pagamento della cedola. Il capitale nominale rivalutato è pari al capitale nominale sottoscritto moltiplicato per il Coefficiente di Indicizzazione alla data di pagamento della cedola. Il Coefficiente di Indicizzazione (spesso indicato, per ragioni di comodità anche con la sigla CI) è calcolato sulla base dell’inflazione rilevata dall’Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo dell’Area Euro – con esclusione del tabacco – elaborato e pubblicato mensilmente da Eurostat. Tale coefficiente permette di conoscere, ad una generica data (giorno d del mese m, se vogliamo esprime il concetto attraverso una formula matematica), il valore del capitale nominale rivalutato sulla base dell’andamento dei prezzi.  

 

 

 

 

SIMONE RICCI

ATuttoNet
  • Scrittore e Blogger
Suggerisci una modifica