Giornata di borsa del 19/11/2010

Le principali piazze borsistiche europee hanno aperto la seduta in maniera contrastata, e gli indici sono sostanzialmente invariati anche perché si aspettano notizie dall’ Irlanda dove è ancora in corso a Dublino un incontro tra governo irlandese e rappresentanti del Fondo monetario internazionale e dell’ unione europea che dovrebbe sbloccare la situazione degli aiuti alle banche irlandesi ed evitare il rischio default che potrebbe ripercuotersi su altri paesi dell’ unione europea. Piazza Affari si mantiene sostanzialmente stabile e l’indice FTSE Mib è in leggera flessione di circa il 0,04 per cento. Attualmente il miglior titolo del Mib30 è il titolo Geox che guadagna oltre l’ 1,5 per cento mentre i fari sono puntati sui big del settore, in quanto a fine giornata staccheranno le cedole dei dividendi Mediobanca, Mediolanum, Terna, Atlantia ed Enel. Probabilmente la distribuzione dei dividendi influirà sull’ indice Ftse che in genere sconta almeno 40 punti, anche se gli effetti si vedranno nella giornata borsistica di Lunedì.
Comunque le attenzioni principali degli investitori europei , oltre che di quelli asiatici e nordamericani, sono puntati sull’incontro di Dublino, dove secondo le ultime indiscrezioni gli organismi istituzionali starebbero tentando di circoscrivere l’entità degli aiuti stabilendo quali siano effettivamente le banche da aiutare e se sia necessario vendere o meno alcuni asset. In quest’ ottica il recupero dell’ euro nei confronti del dollaro è un buon segnale in quanto nelle ultime due settimane il biglietto verde si è molto rinforzato nei confronti della valuta europea, raggiungendo il livello di 1,36. Attualmente si segnala quindi una fase di recupero che ha portato l’ euro ad essere scambiato ad 1,37 nei confronti del dollaro. In una visione di lungo periodo rimane la visione rialziasta e il target price è fissato ad 1,42 e se viene varcata questa resistenza anche quota 1,45.
Le borse asiatiche hanno chiuso sostanzialmente stabili o in lieve perdita visti i timori per una stretta monetaria in Cina. La borsa di tokio in particolare nella seduta di ieri non ha segnato alcun progresso ma nell’intera settimana ha segnato un rialzo di circa 3 punti percentuali anche perché lo Yen si è finalmente indebolito nei confronti del biglietto verde dopo aver raggiunto un nuovo massimo negli ultimi 15 anni. Quindi l’indice Nikey questa settimana è in recupera ed ha addirittura toccato un nuovo massimo 10130 grazie all’intervento di numerosi hedge funds americani che poi hanno preferito ottenere delle prese di beneficio e non esporsi per il fine settimana.
Si diceva di una stretta monetaria in territorio cinese dovuta soprattutto alla ripesa economica cinese che quest’anno dovrebbe progredire di 9 punti percentuali. Inoltre la locomotiva cinese sembra che negli ultimi tempi abbia sforato il tetto dell’inflazione in quanto i prezzi sono cresciuti del 3,8 pre cento, un valore troppo alto giudicato dal governo cinese.

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