Giappone: recessione vicina

giappone_recessioneNetto calo del Pil del Giappone nel terzo trimestre del 2012: la terza economia del mondo ha segnato una flessione del 3,5% su base annua.

Da sottolineare che la contrazione è in linea con le previsioni degli economisti.

I motivi di questi crollo sono da ricercare nella crescita dei dissidi con la Cina per quanto riguarda la contesa territoriale sulle isole Senkaku-Diaoyu, che ha arrecato notevoli “danni” alle esportazioni, già deboli in seguito al rallentamento della domanda mondiale.

Secondo le stime degli economisti, anche il quarto trimestre dell’anno è previsto in ulteriore calo, che significherebbe per il Giappone ufficialmente recessione.

Da sottolineare che la spesa dei consumatori, il cui valore rappresenta circa il 60% del Pil del Giappone, è diminuita dello 0,5% su base trimestrale per la seconda volta.

La spesa in conto capitale aziendale è diminuita al 3,2%, mentre la spesa pubblica è cresciuta del 4% in seguito alle grandi opere di ricostruzione compiute nelle zone colpite dallo spaventoso tsunami del marzo del 2011.

Risultati definiti “gravi” da parte del primo ministro giapponese Yoshihiko Noda, che ha evidenziato che l’ultimo pacchetto di sostegno all’economia nipponica da 400 miliardi di yen (quattro miliardi di euro) è stato deciso perchè il governo aveva previsto “preoccupanti segni di rallentamento“.

Entro fine novembre l’esecutivo ha reso noto che saranno adottate ulteriori misure.

 

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