Forex strumento finanziario o accessorio?


forexIl trading forex costituisce uno strumento finanziario o accessorio? La promozione o l’offerta di servizi di intermediazione forex e’ da intendersi come sollecitazione al pubblico risparmio e nello specifico i promotori sono compatibili con l’operativita’ del forex?

A queste domande offre risposta l’estratto del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 “Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, ai sensi degli articoli 8 e 21 della legge 6 febbraio 1996, n. 52” pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 71 del 26 marzo 1998 – Supplemento Ordinario n. 52

PARTE I
DISPOSIZIONI COMUNI

Art. 1 – Definizioni

2. Per “strumenti finanziari” si intendono:

a) le azioni e gli altri titoli rappresentativi di capitale di rischio negoziabili sul mercato dei capitali;
b) le obbligazioni, i titoli di Stato e gli altri titoli di debito negoziabili sul mercato dei capitali;
c) le quote di fondi comuni di investimento;
d) i titoli normalmente negoziati sul mercato monetario;
e) qualsiasi altro titolo normalmente negoziato che permetta di acquisire gli strumenti indicati nelle precedenti lettere e i relativi indici;
f) i contratti “futures” su strumenti finanziari, su tassi di interesse, su valute, su merci e sui relativi indici, anche quando l’esecuzione avvenga attraverso il pagamento di differenziali in contanti;
g) i contratti di scambio a pronti e a termine (swaps) su tassi di interesse, su valute, su merci nonchè su indici azionari (equity swaps), anche quando l’esecuzione avvenga attraverso il pagamento di differenziali in contanti;
h) i contratti a termine collegati a strumenti finanziari, a tassi di interesse, a valute, a merci e ai relativi indici, anche quando l’esecuzione avvenga attraverso il pagamento di differenziali in contanti;
i) i contratti di opzione per acquistare o vendere gli strumenti indicati nelle precedenti lettere e i relativi indici, nonchè i contratti di opzione su valute, su tassi d’interesse, su merci e sui relativi indici, anche quando l’esecuzione avvenga attraverso il pagamento di differenziali in contanti;
j) le combinazioni di contratti o di titoli indicati nelle precedenti lettere.

Si evincerebbe quindi che il trading forex e’ uno strumento accessorio e non uno strumento finanziario.

Di conseguenza operazione di promozione e servizi di intemediazione in valuta non rientrerebbero nella sollecitazione al pubblico risparmio.

Inoltre la figura professionale dei promotori non e’ incompatibile con il forex (art. 21 del regolamento n° 10629/1997).

Continua: Il mercato mobiliare italiano





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