Famiglie italiane allo stremo

crisi-famiglieSono quattro milioni e mezzo le famiglie italiane che non arrivano a fine mese, non riuscendo a far fronte a tutti i pagamenti.

Questi i dati che risultano da una ricerca eseguita dal Censis in collaborazione con la Confcommercio.

Da osservare inoltre che a fine dicembre sono in scadenza diversi contratti dell’industria (ad esempio metalmeccanici, energia e petroli, energia elettrica, plastica) ed inoltre 4 milioni di dipendenti stanno aspettando il rinnovo contrattuale.

Crescono le famiglie che ormai non ce la fanno a coprire le spese ordinarie, come le bollette, ed aumentano i rinvii dei pagamenti, che da una quota del 13,3% di marzo sono passati al 21% di giugno.

Secondo le stime (riviste al ribasso) di Censis-Confcommercio, nel 2013 le cose miglioreranno di poco: i consumi segneranno un -0,9%, il Pil una contrazione dello 0,8% e gli investimenti un calo del 3,5%.

Le previsioni dei dati per l’intero 2012 sono catastrofiche: -3,3% i consumi, Pil in contrazione del 2,3% ed investimenti in calo del 9,2%.

Proprio con riferimento ai consumi, il biennio 2012-2013 è il “peggiore della storia della Repubblica” secondo quanto comunicato dall’ufficio studi della Confcommercio.

Se si effettua un confronto tra Pil ed entrate fiscali tra il 2008 e il 2013, ci sono ben 50 miliardi di tasse in più.

Anche se alcuni segnali di vitalità nei primi 9 mesi si sono intravisti: sono nate 33mila imprese nel commercio al dettaglio.

 

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