Facebook class action degli investitori


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Era stato annunciato come l’investimento più redditizio, il debutto dell’anno in Borsa, ma per ora l’Ipo di Facebook si è tramutata soltanto in una vera beffa per gli azionisti, che hanno deciso di avviare una class action contro il Ceo Mark Zuckerberg e l’advisor Morgan Stanley.

L’accusa è quella di non avere informato gli investitori, che le previsioni di crescita del social network erano state ridotte in modo evidente dagli analisti prima dello svolgersi dell’Ipo.

Di conseguenza una parte degli azionisti ha pagato più del previsto le azioni, e l’azienda dal canto suo, ha potuto raccogliere diversi miliardi di dollari in più di quanto preventivato.

Da sottolineare che dal debutto al Nasdaq, l’azione del social network da 38 dollari, è scesa attualmente a circa 33, perdendo praticamente circa il 20%.

Le voci che si rincorrono in queste ore sono diverse e contrastanti, e tra queste si insinua quella che soltanto alcuni degli azionisti sono stati avvertiti della riduzione dei ricavi, mentre la maggioranza non ne sapeva assolutamente nulla.

La causa quindi è già iniziata da parte degli investitori, ed ora si procederà anche contro Morgan Stanley, Goldman Sachs e JPMorgan, ovvero tutte le banche protagoniste della quotazione in Borsa di Facebook.

Continua: Facebook: Morgan Stanley pronta a rimborsare azionisti





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