Economia cinese: bolla immobiliare a rischio

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L’economia cinese sta rallentando, con la bolla immobiliare che è ormai prossima a scoppiare: è stato il New York Times a pubblicare per primo la notizia.

Dal 2008, quando negli Stati Uniti e nei paesi del Vecchio Continente la crisi è iniziata a farsi sentire in modo vigoroso, la crescita della Cina ha senza dubbio avuto una funzione molto positiva nel contesto globale dell’economia.

Secondo l’autorevole quotidiano Usa, non è soltanto il mercato immobiliare a crollare in Cina, ma in generale rallentano le esportazioni e diminuisce anche la fiducia dei consumatori.

Le prime conseguenza sono i molti licenziamenti nel settore dell’edilizia, ed anche una diminuzione delle vendite di beni di consumo, che ha toccato nell’ultimo periodo il valore più basso da tre anni a questa parte.

Per rendersi conto delle difficoltà della Cina, è sufficiente dare un’occhiata al dato delle quotazioni delle materie prime, come il petrolio: i prezzi mondiali del greggio dall’inizio del 2012 hanno perso circa il 15%, e ricordiamo che il paese asiatico è il primo consumatore mondiale di materie prime ed inoltre il secondo mercato per quanto riguarda il petrolio e derivati.

Nel frattempo Standard & Poor’s e Moody’s hanno pubblicato due rapporti dove viene previsto che i costruttori edili cinesi, in seguito alla mancanza di liquidità, saranno colpiti da una serie di fallimenti.

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