E-commerce in Italia: pochi investimenti


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Sono state 200 le aziende italiane oggetto di una indagine per capire quanto incide oggi il commercio elettronico e quanto lo potrà essere in futuro

La ricerca della Business International fa emergere che soltanto il 29% delle imprese investe in un negozio elettronico.

Viceversa è proprio il web il secondo canale di vendita più utilizzato.

Infatti se lo scaffale del negozio rappresenta, nel 74% del campione, il mezzo più usato, il web si posiziona subito dietro, col 58% delle preferenze, e davvero molti interessanti sono i dati che riguardano i social network (12%) ed il mobile (9%).

Per quanto riguarda invece il negozio elettronico, il 34% di aziende che ancora dichiara di non averne uno, manifesta di non aver intenzione di realizzarne alcuno in futuro, mentre il 37%, prevede di attivarlo nel prossimo futuro, ma comunque non prima di tre anni.

La causa principale per l’82% del campione è quello di non ritenerlo utile alla propria tipologia di prodotti.

Al contrario chi invece ha puntato nell’e-commerce, mira a conquistare particolari nicchie di mercato difficilmente raggiungibili con i canali tradizionali.

Tra gli aspetti negativi alla diffusione del nuovo canale elettronico, soprattutto lo scetticismo dei consumatori verso le forme di pagamento, le garanzie sulla qualità sul prodotto, le forme di spedizioni e l’assistenza post-vendita.

In pratica soprattutto il “non toccare con mano” quello che si acquista, rimane ancora oggi il più grosso ostacolo nell’spansione dell’e-commerce.

Continua: E-commerce sfruttato solo dal 30% delle imprese





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