Crisi Grecia: sussidi finiti, famiglie a rischio povertà

Filomena Spisso
  • Autore - Laurea in scienze politiche

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Inizia il conto alla rovescia per Atene: a fine agosto scadranno molti dei termini dei sussidi di disoccupazione, previsti negli ultimi due anni per chi era rimasto senza lavoro.

Infatti 165mila greci continueranno a ricevere ogni mese un assegno dallo Stato, ma soltanto ancora per poco tempo: lo ha reso noto Georgios Romanias, capo dell’ufficio studi dell’Istituto del lavoro, prevedendo inoltre che per fine anno il tasso di disoccupazione in Grecia sarà vicino al 30%.

Una Grecia quindi sempre più in difficoltà: da sottolineare che nel primo trimestre dell’anno il prodotto interno lordo è crollato di un altro 6,5%, e anche la mancanza di lavoro preoccupa molto, a cui bisogna aggiungere la riduzione di 150mila dipendenti statali entro il 2015, condizione imposta dall’Europa in cambio dei 230 miliardi di aiuti.

Il rischio è quello di una nuova esplosione sociale: per tale motivo l’esecutivo ellenico, secondo le ultime indiscrezioni, chiederà all’Ue, alla Bce ed al Fondo Monetario almeno un allungamento dei tempi previsti delle condizioni del piano di salvataggio.

Atene inoltre dovrebbe chiedere di poter ricapitalizzare il sistema bancario attraverso l’Esm e non con il pacchetto di aiuti già concordato, con l’obiettivo di ridurre il già elevato debito ellenico.