Crisi governo: recessione anche nel 2014


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La crisi di governo e l’instabilità del parlamento italiano prolungherebbero la recessione nel paese anche nel 2014: è l’allarme lanciato dal presidente di Confindustria Giorgio Squinzi.

La nuova incertezza politica in Italia andrebbe a peggiorare la situazione economica, con il Pil che calerebbe al -1,8% nel 2013 ed al -0,3% nel 2014, a fronte rispettivamente del –1,6% e il +0,7% previsti soltanto un mese fa.

Secondo Confindustria i primi segnali si sono già avuti con la brusca reazione dei mercati e con lo spread prossimo a sfiorare nuovamente quota 300, il valore più alto degli ultimi 5 mesi.

Secondo il Centro studi la crisi politica in Italia andrà quindi a peggiorare la situazione economica, con ripercussioni che andrebbero a protrarsi fino al 2015.

Giorgjo Squinzi sottolinea che per la crescita del Paese serve “una seria politica industriale” che è possibile attuare solo in presenza di una stabilità politica.

Cresce quindi la preoccupazione per la crisi che si è aperta in questi giorni con premesse che sono tutt’altro che rosee.

Il Centro studi di Confindustria mette inoltre in risalto come l’instabilità parlamentare provocherebbe una nuova contrazione del mercato del lavoro che si estenderebbe anche al 2015, con una ulteriore crescita del tasso di disoccupazione.

Continua: Confindustria: la recessione è finita





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