Crisi: crollo del consumi


crollo-consumiLa fine della crisi è ancora lontana, come sottolineano i dati sulle vendite al dettaglio diffuse dall’Istat, e con le stime sul 2013 non di certo positive: prevista una ulteriore riduzione per i consumi dello 0,4%.

Crollo dei consumi nel 2012: in base alle stime rese note da una indagine di Federconsumatori, si prevede una contrazione dei consumi pari al 5%, corrispondenti ad una riduzione di 141 euro annui a famiglia soltanto per il comparto alimentare.

La caduta libera del commercio al dettaglio a luglio, -3,2% rispetto allo stesso mese del 2011, con una diminuzione del 2% per i prodotti alimentari e del 3,8% per quelli non alimentari, corrisponde ad una riduzione complessiva della spesa delle famiglie di circa 22,7 miliardi di euro in un anno.

La flessione delle vendite al dettaglio risulta invece pari allo 0,2% rispetto a giugno.

La crisi ha comportato un taglio della spesa a ben sei italiani su dieci, che ora stanno più attenti ai prezzi, oltre ad aver diminuito il consumo di alcuni prodotti.

Sono in fatti scesi gli acquisti di latte del 7%, di olio del 5%, di pesce del 4%, di carne di maiale e vino del 2% e di frutta, pasta e carne di manzo dell’1%.

La spesa pro capite per cibo e bevande è praticamente tornata ai livelli di 30 anni fa.

 

Continua: Spesa alimentare 2013 -4%





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