Controllo sui conti correnti, arriva il super-archivio

superarchivio-conti-correntiArriva il via libera da parte del garante della privacy: i dati dei correntisti italiani potranno essere conservati, per un massimo di sei anni, in un “esclusivo” archivio di rapporti finanziari “conservato” presso l’Agenzia delle Entrate.

Trascorso questo periodo sarà obbligatoria la cancellazione.

Il provvedimento è una conseguenza di quanto stabilito dal decreto Monti del 2011 per contrastare l’evasione.

I dati che le banche saranno quindi obbligati a trasmettere sono principalmente quelli relativi al saldo iniziale e finale ed importi di accrediti e addebiti.

Entrando nel dettaglio, esattamente dal 1° gennaio 2013, banche, Poste, Sim, Sgr, fiduciarie e assicurazioni avranno il compito di inviare all’anagrafe tributaria i dati “sensibili” dei conti correnti (saldo iniziale e finale, importi totali degli accrediti e degli addebiti come già anticipato) e di molte altre attività, come ad esempio la frequenza di accesso alle cassette di sicurezza, le carte di credito, le gestioni patrimoniali ed i certificati di deposito.

L’obiettivo del nuovo super-archivio è quello di rafforzare la lotta all’evasione fiscale.

Il nuovo schema si basa sulla trasmissione dei dati tramite un nuovo strumento, il “Sistema di interscambio” (SID), abbandonando in questo modo il vecchio servizio Entratel.

Da osservare che il nuovo sistema permette di realizzare procedure di trasmissione completamente automatizzate.

 

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