Torna il dibattito sul canone RAI: la proposta di abbassarlo a 70 euro è di nuovo sul tavolo. Intanto, chi ha diritto all’esenzione deve attivarsi subito per non perdere il beneficio.

Da quando il canone RAI è stato inserito direttamente nella bolletta dell’energia elettrica domestica, le evasioni si sono drasticamente ridotte. Ma il malcontento resta. Si tratta infatti di una delle imposte più criticate dagli italiani, poiché non si basa sull’effettiva visione dei canali RAI, ma semplicemente sul possesso di un apparecchio idoneo alla ricezione del segnale radiotelevisivo. Introdotto in bolletta nel 2016, oggi viene pagato in dieci rate mensili, da gennaio a ottobre. Il pagamento è automatico per l’abitazione di residenza e non si estende ad altre proprietà dello stesso nucleo familiare, a meno che non si presenti una richiesta di esenzione in caso di utenze multiple.
Manovra 2026: proposta di ridurre il canone a 70 euro
Come ogni anno, in occasione della legge di Bilancio, il canone RAI torna al centro del dibattito politico. In queste settimane, la proposta della Lega di ridurlo da 90 a 70 euro ha riacceso la discussione, anche se al momento nella bozza della manovra non compare alcun intervento concreto in tal senso. Il taglio ipotizzato si applicherebbe a partire da gennaio 2026 e potrebbe interessare tutti i contribuenti. Una misura che, secondo alcune proposte passate, sarebbe sostenuta anche da un aumento degli spazi pubblicitari in RAI, fino a 11 minuti in più. Tuttavia, le possibilità che la riduzione venga approvata sembrano ancora incerte.
Esenzione canone RAI 2026: chi può farne richiesta
Nel frattempo, è già possibile richiedere l’esonero dal pagamento del canone per l’anno 2026. Le categorie ammesse all’esenzione includono:
- persone senza televisore nella propria abitazione (autodichiarazione di non detenzione);
- over 75 con reddito annuo inferiore a 8.000 euro;
- militari ospitati in caserme o ospedali militari;
- diplomatici e funzionari stranieri con esenzione prevista da accordi bilaterali.
Per ottenere l’esonero sull’intero anno, la domanda deve essere inviata entro il 31 gennaio 2026. Chi la presenta dopo questa data ma entro il 30 giugno potrà evitare il pagamento solo per il secondo semestre. Superata tale scadenza, l’esonero non è più valido per l’anno in corso.

Come presentare la domanda: canali e scadenze
Il modello di richiesta per l’esenzione è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate o presso le sedi territoriali. Una volta compilato, va inviato attraverso Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo: cp22.canonetv@postacertificata.rai.it
Per chi non possiede una PEC, resta valida l’opzione della posta ordinaria, all’indirizzo:
Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio Canone TV – Casella postale 22 – 10121 Torino
Chi ha più utenze intestate a diversi membri della famiglia o più abitazioni di proprietà deve fare attenzione: senza esenzione esplicita, il canone può essere addebitato più volte, anche se per legge va pagato una sola volta per nucleo familiare.
