Borsa: la tutela degli investitori


Introduzione

Mercati, società, quotate e intermediari. Su di essi le autorità competenti svolgono in maniera ininterrotta attività di vigilanza. L’obiettivo è quello di assicurare la massima trasparenza per l’investitore e anche di consentire a tutti i soggetti coinvolti – risparmiatori, società quotate e intermediari – uguale trattamento e uguale possibilità di accesso sui mercati finanziari. Sono essenzialmente tre i soggetti a cui è affidata l’attività di vigilanza: la Consob, Borsa Italiana Spa e Banca d’Italia. L’obiettivo per cui agiscono è lo stesso, ossia verificare che non si attuino comportamenti scorretti che possano pregiudicare la correttezza delle contrattazioni sui mercati e recare pregiudizio agli investitori. Esistono, a dire il vero, anche altre due autorità che si occupano di vigilanza su particolari soggetti che operano a contatto con i risparmiatori: si tratta di ISVAP e COVIP, rispettivamente l’istituto di vigilanza sulle compagnie di assicurazione e sui fondi pensione.

 

La vigilanza sui mercati

La vigilanza sui mercati regolamentati spetta a Borsa Spa e alla Consob: l’obiettivo è quello di assicurare l’ordinato svolgimento delle negoziazioni e tutelare gli investitori. In caso di necessità, Borsa Spa può anche essere sostituita dalla Consob nell’adottare i provvedimenti necessari per assicurare la regolarità delle negoziazioni.

 

Negoziazione continua

Chi si occupa della regolamentazione e gestione dei mercati è Borsa Spa. Essa deve pertanto verificare che venga rispettato il regolamento e che vengano adottati tutti gli strumenti necessari per il buon funzionamento dei mercati. Al fine di assicurare un corretto svolgimento delle negoziazioni, nell’esercizio delle sue funzioni di vigilanza Borsa Spa deve: 1) controllare l’andamento dei mercati e dei singoli titoli quotati; 2) controllare il corretto comportamento degli operatori ammessi alle negoziazioni (Sim e banche); 3) richiedere alle società quotate e agli operatori le informazioni che ritiene necessarie in relazione a particolari situazioni di mercato; 4 )controllare il funzionamento delle strutture tecniche e delle reti di trasmissione dei sistemi telematici; 5) intervenire sulle condizioni di negoziazione; 6)informare tempestivamente il mercato sugli interventi adottati.

 

Borsa Spa e gli operatori

Al fine di verificare il corretto funzionamento dei mercati, come abbiamo detto, Borsa Spa vigila sugli operatori (Sim e banche) ammessi alle negoziazioni in Borsa. In particolare, essa verifica al momento della loro ammissione la sussistenza di un adeguato numero di addetti necessario per il regolare svolgimento delle negoziazioni, un’adeguata qualificazione professionale e adeguati sistemi tecnologici. A questo punto, Borsa Spa può richiedere agli operatori ogni documento riguardante l’operatività svolta nei mercati; può convocare i rappresentanti degli operatori per richiedere chiarimenti su determinati comportamenti; può effettuare verifiche presso le sedi degli operatori. In caso di violazione del regolamento di Borsa o di ostacolo all’attività di accertamento Borsa Spa può applicare agli operatori un richiamo scritto in forma privata o un richiamo scritto in forma pubblica, a seconda dei casi.

 

La vigilanza sulle società

Le società quotate sono tenute a dare tempestiva comunicazione dell’andamento gestionale e delle notizie più importanti che riguardano la loro vita, dai dati di bilancio ai fatti più rilevanti che coinvolgono la società.

 

I controlli sull’informativa societaria

La vigilanza sulla regolarità delle informazioni diffuse dalle società quotate è concentrata sulla verifica della completezza, tempestività e continuità delle comunicazioni, nonché sull’analisi della coerenza delle informazioni rilasciate con il profilo economico-finanziario della società stessa. Molto importanti sono però anche i controlli relativi all’informativa contabile: le società quotate, infatti, trasmettono alla Consob il progetto di bilancio il giorno successivo a quello dell’approvazione da parte dell’assemblea dei soci. Due sono le ipotesi di reato riguardanti l’utilizzo scorretto delle informazioni: 1) l’insider trading, ovvero l’attività svolta da chi sfrutta a proprio vantaggio le informazioni riservate di cui viene in possesso svolgendo le proprie funzioni; 2) l’aggiottaggio, che viene invece compiuto da chi diffonde notizie false, tendenziose o esagerate, al fine di provocare un’alterazione del prezzo dei titoli quotati.

 

La vigilanza sugli intermediari

Banca d’Italia e Consob sono i due soggetti competenti in merito alla vigilanza sugli intermediari. Esistono, in questo senso, tre diversi tipi di vigilanza: illustriamoli brevemente. A) Vigilanza regolamentare. La Banca d’Italia, sentita la Consob, disciplina con apposito regolamento l’adeguatezza patrimoniale degli intermediari, il contenimento del rischio nelle sue diverse configurazioni, l’organizzazione amministrativa e contabile e i controlli interni. B) Vigilanza informativa. La Banca d’Italia e la Consob possono chiedere agli intermediari, ciascuna per le materie di propria competenza, la comunicazione di dati e notizie e la trasmissione di atti e documenti con le modalità e nei termini dalle stesse stabiliti. C) Vigilanza ispettiva. La Banca d’Italia e la Consob possono, sempre riferendosi alle loro specifiche competenze e in armonia con le disposizioni comunitarie, effettuare ispezioni e richiedere l’esibizione di documenti e il compimento degli atti ritenuti necessari presso i soggetti abilitati. Ciascuna autorità comunica le ispezioni disposte all’altra autorità, la quale può chiedere accertamenti sulle materie di propria competenza. C’è infine da sottolineare che a tutela degli investitori, e al fine di garantire un corretto svolgimento dell’operatività dei mercati, è stato introdotto l’obbligo per gli intermediari di aderire ad un sistema di indennizzo, ovvero un soggetto costituito per la tutela dei crediti vantati dagli investitori nei confronti di banche, Sim e imprese di investimento.

 

 

Simone Ricci per BorsaeDintorni.it

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