Borsa: dove trovare notizie e bilanci


Introduzione

Gli americani sostengono che il denaro è informazione in movimento. Avere la notizia giusta al momento giusto può consentire di guadagnare molti soldi all’investitore più esperto. Ma dove reperire le notizie finanziarie necessarie per orientarsi nella giungla del risparmio? Oltre alle pagine finanziarie a cui i quotidiani riservano ampio spazio e gli angoli di approfondimento televisivi, ovviamente è internet la regina dell’informazione finanziaria. Più che “come reperire le informazioni economiche”, oggi il problema per il risparmiatore è diventato “come difendersi dall’informazione economica”, ossia come riuscire a selezionare quelle notizie veramente importanti per i nostri risparmi, senza lasciarsi offuscare la mente da quelle che non sono rilevanti per l’investimento. Oltre a una maggiore cultura finanziaria ed economica, il risparmiatore deve quindi imparare a riconoscere le informazioni attendibili e necessarie da quelle di fonte dubbia e fatte circolare ad hoc per secondi fini.

L’informazione istituzionale

Le fonti di informazione in materia economica sono essenzialmente quelle di tipo istituzionale. Si tratta in prevalenza di istituzioni importanti a carattere nazionale che si occupano di diffondere le notizie che riguardano l’ambito di loro competenza. L’informazione istituzionale è quella che proviene da fonti ufficiali, come ad esempio la Consob o Borsa Italiana Spa. Non solo. L’informazione istituzionale è anche quella che viene fornita dalle singole società quotate. L’informazione attinta da queste fonti è sicuramente essenziale: in primo luogo per l’autorevolezza di chi la propone e poi per l’attendibilità delle notizie che si possono ottenere. Vediamo ora cosa offrono le principali fonti di informazione istituzionale.

L’Istat: l’economia in cifre

L’Istat, ovvero l’Istituto nazionale di Statistica, non è a dire il vero una fonte prettamente economica. Si occupa un po’ di tutto e anche di notizie economiche: l’Istat fornisce in particolare informazioni di tipo macroeconomico, dicendoci a quanto ammonta l’inflazione del nostro paese, come è variato il numero dei disoccupati, come sta andando la produzione industriale, ecc..Di sicuro è una fonte attendibile, da tenere presente soprattutto nel momento di decidere i propri investimenti. Per esempio, sapere che l’economia sta crescendo a ritmi sostenuti può essere un buon segnale per i mercati azionari, perché significa che le società possono contare su una domanda interna sostenuta e quindi potranno produrre utili aziendali.

La Banca d’Italia

La Banca d’Italia è la fonte ufficiale per quanto riguarda il mondo bancario e finanziario: ci dice come stanno andando le variabili monetarie, esplica il controllo sulle banche e fornisce importanti informazioni che possono aiutare a capire la direzione dei tassi di interesse. Bankitalia è anche un osservatorio privilegiato sull’economia e la finanza. Si occupa delle aste dei titoli di Stato ed è la fonte che diffonde i risultati dei collocamenti di titoli pubblici.

Borsa Italiana Spa

Borsa Italiana Spa è la fonte ufficiale per quanto riguarda le quotazioni di borsa, essendo la società incaricata della gestione dei mercati. Ogni giorno fornisce al pubblico i prezzi di chiusura dei singoli titoli quotati, il volume degli scambi, nonché gli indici di borsa aggiornati. Borsa Spa rappresenta la fonte ufficiale attraverso cui i mercati borsistici comunicano con gli investitori e gli intermediari.

La Consob

La Consob, la società di vigilanza dei mercati, concentra la propria attenzione soprattutto su società quotate e intermediari finanziari. Lo scopo è quello di tutelare il risparmiatore e promuovere l’attività del mercato azionario. La Consob è un’insostituibile fonte di informazione per sapere se l’intermediario che propone un investimento è autorizzato a farlo.

La comunicazione societaria

Per operare in borsa con successo occorre conoscere quello che si compra: ciò significa approfondire la conoscenza delle singole società quotate. In genere, l’intera informativa societaria passa, prima di raggiungere il pubblico, attraverso la Consob, la quale decide se le informazioni fornite dalla società sono sufficientemente dettagliate. Il tutto sempre per tutelare i risparmiatori, che hanno diritto di potersi fidare di quanto comunica loro la società di cui sono azionisti. Tre sono le fonti principali di comunicazione societaria. Vediamole insieme. 1) I bilanci e le assemblee. Esse sono la fonte ufficiale più importante per le società quotate: i bilanci sono infatti il biglietto da visita di una società. L’ufficialità del bilancio è assicurata dal fatto che esso deve essere certificato da un’apposita società di revisione, la quale fa da supervisore esterno accertando la veridicità delle singole voci che l’azienda ha scritto in bilancio. Anche l’assemblea è un momento rilevante per trarre informazioni sulla società di cui si è soci, anche se la frequenza con cui i piccoli azionisti vi partecipano è molto bassa. 2) I comunicati stampa. Le società quotate in borsa devono inoltre fornire periodiche comunicazioni al mercato. Devono essere diffusi i dati di bilancio relativi alla propria attività e le notizie di un certo rilievo che coinvolgono direttamente o meno la società stessa. I comunicati stampa vengono inviati alle redazioni dei giornali e delle agenzie di stampa. 3) I prospetti informativi. Le notizie della società riguardanti le loro attività e conti sono contenute nel prospetto informativo, un documento che consente al pubblico di farsi un’idea sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della società. Il prospetto deve essere approvato dalla Consob e va presentato anche in occasione del lancio di operazioni straordinarie (ad esempio un Opa), con dettagli relativi alle caratteristiche delle operazioni stesse.

Simone Ricci per BorsaeDintorni.it

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