Avviare un’impresa: le imprese individuali


Le imprese individuali

Le imprese individuali, ovvero quelle imprese gestite e rese attive da un determinato individuo, sono sicuramente la forma più comune di organizzazione imprenditoriale. Questa tipologia di impresa è molto popolare negli Stati Uniti (ve ne sono circa 17 milioni, il 73% di tutte le imprese), ma anche nel nostro paese hanno avuto un buon sviluppo. Tipici esempi di impresa individuale possono essere un ristorante, un negozio di barbiere, un negozio di fiori oppure un negozio di generi alimentari indipendenti. Molti imprenditori individuali tendono solitamente a focalizzarsi sui servizi, come ad esempio i piccoli negozi di vendita, di consulenza finanziaria, riparazione di apparecchiature e simili, piuttosto che sulla produzione di beni, attività che richiede nella maggior parte dei casi grosse quantità di denaro non disponibile per le piccole imprese.

Caratteristiche essenziali di un’impresa individuale

Se andiamo ad assumere il punto di vista giuridico, ci dobbiamo rifare all’articolo 2082 del codice civile, il quale definisce l’impresa come l’attività economica professionalmente organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni e servizi“. Di solito si va a parlare di impresa individuale quando il soggetto giuridico in questione è rappresentato da una persona fisica: quest’ultima, in quanto tale, risponde con i beni che ha a disposizione delle mancanze dell’impresa. In tal caso si dice che non c’è autonomia patrimoniale dell’impresa e se essa dovesse venir dichiarata fallita, l’imprenditore fallirà insieme a lei. Due tipologie imprenditoriali molto simili all’impresa individuale sono inoltre l’impresa familiare (ovvero quell’impresa che è formata per i 51% dal capofamiglia e per la percentuale rimanente dai suoi familiari, ma con una parentela che non sia superiore al 2°grado) e l’impresa coniugale (l’impresa formata dai coniugi).

I principali vantaggi delle imprese individuali

Le imprese individuali sono in genere dirette e gestite dai loro proprietari: è proprio grazie a questa semplice struttura gestionale che il proprietario/manager può assumere le decisioni in maniera molto rapida. Ma non c’è solamente questo vantaggio dalla parte delle imprese individuali; andiamo ad enumerare tutti gli altri vantaggi che le caratterizzano. 1) Semplicità gestionale e costi di costituzione. Anzitutto, sono molto bassi i costi di costituzione e ciò fa aumentare la semplicità che caratterizza la formazione di queste imprese. Ovviamente, un imprenditore che avvia una nuova impresa individuale deve anche individuare una localizzazione adeguata in cui essa possa operare: alcuni imprenditori individuali, tra l’altro, non vanno molto al di là delle stanze della loro abitazione, spesso riconvertita in vero e proprio ufficio. Il boom degli ultimi delle apparecchiature tecnologiche ha permesso a queste “imprese casalinghe” di interagire rapidamente con i propri clienti, fornitori e altri soggetti: molto importante è stata, in questo senso, la diffusione della posta elettronica, che ha dato l’opportunità a molti imprenditori di specializzarsi nel settore dei servizi. 2) Segretezza. Le imprese individuali sono caratterizzate da un altissimo livello di segretezza: infatti, il soggetto imprenditore, diversamente dai proprietari delle altre imprese e società, non deve discutere pubblicamente i propri piani operativi, minimizzando in tal modo la possibilità che i concorrenti possano ottenere dei segreti commerciali. Lo stesso discorso vale per i rapporti finanziari. 3)Distribuzione e utilizzo dei profitti. Tutti i profitti di un’impresa individuale vanno a raggiungere in via esclusiva il proprietario. Quest’ultimo non è costretto a dividere tali profitti con altri partner e azionisti, diversamente dalle altre imprese e può decidere come utilizzarli per espandere le potenzialità imprenditoriali o, ad esempio, per trovare nuovi clienti. 4) Flessibilità e controllo dell’impresa. L’imprenditore individuale ha il controllo totale sulla propria impresa e può prendere le decisioni sul posto senza dover attendere l’approvazione di nessun altro soggetto. 5) Chiusura dell’impresa. Un’impresa individuale può essere chiusa e sciolta in maniera molto agevole: non è infatti necessaria nessuna approvazione dei co-proprietari o partner.

Gli svantaggi delle imprese individuali

Di contro, tale tipologia di impresa presenta anche molti svantaggi. Vediamoli insieme. A) Responsabilità illimitata. Questo è lo svantaggio principale: l’imprenditore individuale ha la responsabilità illimitata nel dover far fronte ai debiti dell’impresa. In altre parole, se l’impresa non può pagare i suoi creditori, il proprietario risponde in prima persona e totalmente, dunque può essere costretto a saldare con proprietà individuali (una macchina o un casa). B) Fonti di finanziamento limitate. Tra le poche fonti di denaro disponibili per una determinata impresa individuale vi sono sicuramente la banca, i conoscenti dell’imprenditore, la famiglia o i fondi individuali: quindi sarà la condizione finanziaria del proprietario a determinare la condizione del suo credito. C) Capacità limitate. L’imprenditore individuale deve essere abile nello svolgimento di moltissime funzioni e deve possedere le più svariate capacità: infatti egli dovrà operare in campi come il marketing, la finanza, la contabilità…Nonostante il proprietario possa contare su professionisti specializzati nella fornitura di pubblicità e altri settori, sarà sempre l’ultima persona a decidere. D) Mancanza di continuità. L’aspettativa di vita di un’impresa individuale è direttamente collegata a quella del proprietario e alle sue capacità gestionali. Eventi che possono colpire il proprietario, come ad esempio una malattia o una inabilità ad agire, possono portare al fallimento dell’impresa stessa nel caso non si riesca ad individuare un sostituto adeguato.

Simone Ricci per BorsaeDintorni.it

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