Aumento tassi di interesse per i conti in rosso

tassi di interesse scoperto di conto

Aumentano i tassi per chi va in rosso, oltrepassando la quota del 16% medio, circa due punti in più rispetto a un anno fa, e continuano a crescere i costi dei conti correnti.

Questi sono i risultati a cui si è giunti, in seguito ad un’indagine di Corriere Economia: rispetto al febbraio del 2011 la spesa annua per un conto corrente per una famiglia con una operatività media, è cresciuta del 3,2%, arrivando ad una quota di 136,65 euro.

Il denaro quindi costa sempre di più ai cittadini, con l’interesse, per chi sconfina dal fido, che ha toccato la quota media del 16,26%, in netto aumento dal 14,60% del maggio 2011.

Per chi va in rosso, un peso determinante è rappresentato da alcune voci di importo variabile, che hanno preso il posto delle commissioni per il massimo scoperto, ed arrivano fino a 250 euro al trimestre per Bpm, 150 euro per Unicredit e 100 euro per Intesa San Paolo e Mps.

Per quanto riguarda i conti correnti, l’Isc, ovvero l’Indicatore sintetico di costo annuo, è in crescita.

Infatti le famiglie che presentano una operatività media, pagano in media 136,65 euro all’anno, +3,2% rispetto ai 132,45 euro di un anno fa.

A tal proposito si conferma la convenienza delle Poste: 72,74 euro il conto BancoPosta Più, riferito sempre alle famiglie con media operatività.

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