Aumentati gli stipendi dei top manager pubblici

stipendi-top-managerIn periodo di grave crisi aumentare lo stipendio dei top-manager pubblici sembra uno scherzo di cattivo gusto, ma non lo è affatto.

Cresce infatti del 3,1% lo stipendio del primo presidente della Corte di Cassazione, preso come parametro della retribuzione dei top-manager della pubblica amministrazione, in seguito al decreto Salva-Italia di fine 2011.

E’ stato il ministero della Giustizia a stabilirlo ed a comunicarlo al ministero dell’Economia.

Di conseguenza il livello retributivo per il primo magistrato della Corte risulterà pari a 302.937,12 euro per l’anno 2012.

Saranno adeguati, in tale direzione, anche gli stipendi dei super-dirigenti, quali i presidenti degli enti pubblici come l’Inps, i direttori generali dei ministeri e tutti i componenti di Autorità quali ad esempio la Consob, l’Antitrust, Energia, Comunicazioni e via dicendo.

Il motivo che ha spinto il ministero della Giustizia ad aumentare la retribuzione di tutti i top manager della Pubblica amministrazione, deriva da una sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimo il famoso contributo di solidarietà, corrispondente al 5% per la parte dello stipendio che eccede i 95.000 euro, e del 10% se si oltrepassano i 150.000 euro, richiesti nell’agosto del 2011.

All’epoca la retribuzione del primo presidente di Cassazione era stata fissata a 293.658 euro ed era stata utilizzata come parametro per il limite massimo delle retribuzioni nel 2012.

E quindi, spiegato l’inghippo, si è risaliti ai 302.937,12 euro attuali.

Ricordiamo che per i dipendenti pubblici vige il blocco totale delle retribuzioni dal 2010, prorogato anche per tutto il 2013.

Borsa
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