340 milioni per nuovi posti di lavoro in puglia


Niki Vendola è stato uno fra i primi governatori a recepire le parole del presidente della repubblica Napolitano che ha dichiarato che bisogna fare di più per i lavoratori ed i giovani italiani. Infatti la puglia vara un provvedimento secondo il quale 340 milioni di euro saranno destinati ai giovani donne e precari pugliesi. Lo stanziamento sarà destinato a diversi interventi, ed una larga parte circa 122 milioni di euro è destinato proprio ai giovani residenti in puglia sotto diverse forme.  Infatti l’ obiettivo è proprio creare nuovi posti di lavoro in modo da permettere alle piccole e medie impresi pugliesi di espandere il proprio business attraverso l’ acquisizione di alte professionalità che però sono collegate a funzioni aziendali. Infatti la sfida è proprio creare nuovi posti di lavoro, e stabili, in modo da permettere non una formazione fine a se stessa ma di comune accordo con le aziende. Ricordiamo anche che oltre 70 milioni di euro saranno destinati alle nuove tecnologie ed alle nuove professioni in modo da permettere una formazione su professioni nuove e possibilmente verdi.

Anche l’ occupazione femminile ha un occhio di riguardo visto che oltre 33 milioni di euro potrebbero sbloccare almeno 10 mila posti di lavoro. Anche qui la puglia agirà secondo un piano che prevede si sviluppo di nuovi posti di lavoro per le donne, ma anche servizi come asili nido in grado di coadiuvare il lavoro. Infatti molte donne pugliesi sono frenate nel mondo del lavoro proprio perché devono assistere i figli oppure un genitore anziano. Se si fornisce loro assistenza queste donne potremmo utilmente collocarsi nel mondo lavorativo. Inoltre anche il turismo, che negli ultimi anni ha avuto un vero  e proprio boom sarà sostenuto da incentivi regionali. Infatti l’ obiettivo in questo campo è destagionalizzare il turismo proprio per permettere alle piccole imprese di lavorare tutto l’ anno. Inoltre anche gli antichi mestieri verranno ripresi e saranno organizzati corsi in cui i giovani imparano mestieri altrimenti dimenticati.

Tra l’ altro gli stanziamenti per lo sviluppo dell’ occupazione e l’ emersione del lavoro nero saranno anche coadiuvati da un’ azione repressiva e preventiva svolta dalla guardia di finanza in tema di lavoro irregolare. Infatti una recente statistica vede almeno il 44 per cento delle imprese pugliesi non in regola , e quindi per far calare questo dato occorrono investimenti ed anche controlli per permettere di fare emergere anche i lavoratori irregolari. Il piano attuale segue quello anticrisi , fatto per le aziende, che ha visto beneficiare diverse aziende di investimenti per oltre 800 milioni di euro. In questo modo grandi aziende come Avio e Alenia hanno potuto mantenere i livelli occupazionali già presenti in puglia e non de localizzare verso altri luoghi con costo di lavoro più basso. Altri hanno invece avuto la possibilità di investire in tecnologia e nuovi processi produttivi, come ad esempio Divella.

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