3 aliquote per l' Irpef


E’ allo studio da parte del governo l’ opportunità di creare tre aliquote Irpef al posto delle 5 aliquote che attualmente definiscono in base allo scaglione di reddito quale sia l’ importo delle tasse da pagare. La Cgia di Mestre ha esaminato  tale tipo di novità, e simulato quando andrebbero a pagare i contribuenti con reddito medio con l’ introduzione del nuovo sistema di tassazione.

A beneficiarne sarebbero soprattutto le famiglie mono – reddito con redditi superiori ai 40.000 euro. Per tale tipologia di contribuenti, si avrebbero risparmi di imposta di circa 1000 euro. Inoltre con l’ aumento dei redditi si incrementerebbero anche i risparmi che per contribuenti con oltre 115 mila euro di reddito imponibile arriverebbero a superare i 3.700 euro. Si libererebbe pertanto una notevole quota di reddito che potrebbe essere adibita per acquistare prodotti e servizi, in modo da dare un notevole contributo allo sviluppo dell’ economia.  La simulazione effettuata dalla Cgia di mestre ha preso come base le aliquote che sembra saranno le più probabili in caso di riforma fiscale. Chi guadagna sino a 15.000 euro avrò un’ aliquota dal 23 per cento al 20 per cento.  Da 15.000 a 28.000 euro l’ aliquota sarà dal 27 al 30 per cento.  Da 28.000 euro guadagnati sino a 55.000 l’ aliquota scende da 38 per cento al 30 per cento. I contribuenti che hanno redditi imponibili da 55.000 sino a 75.000 l’ aliquota sarà ridotta al 40 per cento,  mentre i contribuenti che hanno redditi oltre i 75.000 euro vedranno l’aliquota ridursi dal 43 per cento al 40 per cento.

Se queste aliquote fossero confermato dagli esperti del ministero dell’ economia e la riforma fiscale, che è stata prevista per la fine dell’ estate, fosse applicata seguendo queste direttive si avrebbe un costo per le casse dello stato pari a 13 miliardi di euro.  Circa 6 miliardi potrebbero però essere recuperati introducendo un’ aumento di aliquota iva per l’ iva al 10 per cento e per l’ iva al 20 per cento.  Gli altri 7 miliardi di euro invece verrebbero recuperati da misure più tradizionali, come il taglio delle spese inutili ( si è previsto di intervenire sulle auto blu e sui voli degli aerei di stato oltre che sull’ accorpamento di alcuni enti ), sull’ aumento della tassazione per le tassazione delle rendite finanziarie ( che da più tardi viene richiesto di aumentarle in modo da andare a tassare maggiormente le rendite cosiddette “parassitarie”) ed anche su interventi sulle agevolazioni fiscali , le quali sono oltre 600 e garantiscono risparmi fiscali per oltre 140 miliardi di euro.

Non è facile mettere mano su queste tassazioni, in quando ad esempio aumentare la tassazione sulle rendite significherebbe rendere i nostri titoli meno attraenti per gli investitori esteri.

Continua: IRPEF: aliquote scaglioni soglie 2014





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