Totò e Peppino in salsa moderna


Totò e Peppino in salsa modernaL’altra sera mi son fermato a riflettere su quale film proporvi per una serata in casa tra amici, dopo un pò mi son reso conto che la storia che emergeva su tutte non poteva che essere quella di Mario e Saverio: Non ci resta che piangere.

Sì proprio loro la coppia che più di tutti ha saputo rimpiazziare  i mitici Totò e Peppino; Massimo Troisi e Roberto Benigni.

Una storia esilarante resa leggendaria dalla continua improvvisazione che ha caratterizzato le riprese del film, nella scia delle migliori esperienze teatrali,  in cui si sommano battute e caricature  che in questo caso portano attraverso la genialità di Troisi e Benigni a sviluppare una pellicola intensa  ma scorrevole.

Simpatici furono addirittura gli aneddoti che portarono alla stesura del copione, infatti, i due comici decisero di ritirarsi a Cortina d’Ampezzo, a spese della produzione. Dopo un mese i due, non avendo trovato ancora lo spunto giusto, chiesero di trascorrere un certo periodo al mare; non ancora pronti, andarono per un certo periodo in Val d’Orcia. Alla fine si presentarono con due appunti: ci perdiamo nel medioevo, andiamo a fermare Cristoforo Colombo.

I due comici, a metà film, avevano girato talmente tanto materiale superfluo che furono costretti a cancellare alcuni episodi, come ad esempio quello che avrebbe dovuto far indossare all’amico comune Marco Messeri i panni di Savonarola.  “Non ci resta che piangere” resta quindi un capolavoro di italianità che non si può non rivedere e soprattutto  non può essere che riproposto all’attenzione dei nostri figli.

Campagna toscana, estate 1984. Il bidello Mario (Massimo Troisi) e l’insegnante Saverio (Roberto Benigni) sono fermi ad un passaggio a livello, in attesa che il treno passi. I due sono amici e si confidano a vicenda. Saverio tra l’altro è preoccupato per sua sorella Gabriella. L’attesa si protrae e decidono di percorrere una stradina tra i campi. Dopo un po’ restano in panne con l’auto in mezzo alla campagna. Si fa sera, piove. I due passano la notte in una locanda. Trovano posto in una stanza che ospita già un’altra persona.

La mattina dopo li attende una sorpresa: appena svegli vedono l’uomo con cui avevano diviso la camera che fa la pipì dalla finestra del primo piano. Le risate vengono subito troncate dal sibilo di una lancia che uccide l’uomo che stava urinando. Mario e Saverio si precipitano al piano terra e trovano altre persone, vestite in modo molto strano…


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