Il Mito “cristiano” di Perseo


ScontroIl Perseo del 2010 è dunque dalla parte del popolo: “Ho scelto di essere solo un uomo”, dice rinnegando a parole la sua natura semideistica: Per accontentarlo dunque il regista non lo manda più in giro da solo ma gli affianca un piccolo plotone di rivoluzionari, più una donna palestratissima (Gemma Arterton).
Tra scorpioni che emergono dalla sabbia al rallentatore come fossero Transformers, una Medusa che ricorda quella della serie di God Of War e una visione dell’Olimpo moderna e ripresa da altre esperienze.

La storia di Perseo che emerge dal film si distacca e si differenzia sia da quella pellicola di più di 20 anni fa, ma soprattutto poco ha a che vedere con il racconto mitologico che ci è pervenuto nei secoli.

Assistiamo quindi ad una appropriazione indebita del mito che viene qui utilizzato per dare credibilità e sostanza (vacua) ad una storia ricca di combattimenti ed avventure.

Qui di seguito sottolineiamo le differenze che più saltano agli occhi rispetto alla vera ricostruzione mitologica del audace Perseo:

  • Ade non è mai stato descritto come cattivo nella mitologia, ma più come freddo e distaccato, temuto da dei e uomini. Inoltre, non risulta che i tre fratelli abbiano mai litigato per il possesso dei rispettivi territori perciò anche la parte in cui si dice che Ade ottenne gli Inferi per inganno è un’invenzione.
  • L’amore di Zeus per gli uomini è un’invenzione del film. Nei miti greci, Zeus si dimostra, invece, avverso agli uomini tanto che quando Prometeo (e non Zeus, come viene detto nel film) li creò, il Re dell’Olimpo voleva distruggerli.
  • Acrisio non guidò alcun assedio all’Olimpo, poiché gli umani non si ribellarono mai apertamente agli Olimpici, sebbene ci fossero dei mortali (come Aracne) che sfidavano gli dei, per poi venire subito puniti.

Da queste sostanziali sfumature emerge la volontà di una sceneggiatura che proponesse una visione moderna degli Dei e del rapporto tra gli stessi ed il  genere umano, figlio di una visione cristiana che contrappone bene a male e che riconcilia la natura umana (resa autonoma dal libero arbitrio) a quella divina (attraverso un Zeus padre amorevole e creatore).

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