Una scena cult del film I Guerrieri Della Notte

Chi non ha mai visto il film I Guerrieri Della Notte dovrebbe spiegarmi con quale coraggio digiti la parola “cinema” sulla tastiera del proprio pc.

Il film, del 1979, è maturo abbastanza per entrare nei grandi classici del cinema americano.

Racconta la storia dei Warriors, una piccola gang di Coney Island sulla quale ricadono le colpe per l’omicidio di un pericoloso boss del Bronx.

Su di loro partono alla caccia tutte le altre gang del quartiere, i Warrior fuggono per la città in attesa che la verità sul fanatico reo confesso dell’omicidio salti fuori.

Cos’ha di bello questo film?

Devo fare appello al mio dizionario del cinema Il Morandini ed usare le sue stesse parole: “è un film fantastico che ha la tensione visionaria di un incubo da droga, la struttura narrativa di un film di guerra e le cadenze, l’artificiosità di un cartoon, l’eleganza grafica e la coreografia di un musical”.

L’effetto leggenda nacque anche dal fatto che negli States il film fu colpevole di una campagna anti-violenza da parte della stampa che all’epoca letteralmente lo massacrò, a causa di alcune cronache di violenza che si verificarono all’interno delle sale dove I Guerrieri Della Notte (The Warriors titolo originale) veniva proiettato.

Che nessuno me lo tocchi: quelle fotografie della periferia di New York, sempre bagnata da qualche rigetto di luce, sporca di tante cartacce e ruvida e colorata come le fiancate dei vagoni della metropolitana, mi fanno ancora oggi impazzire, non sono una romantica in tal senso ma I Guerrieri fanno parte del mio personalissimo portafoglio di eroi. Quelli veri, con la E maiuscola!

httpv://www.youtube.com/watch?v=3Jd17YwZgyk

i guerrieri della notte