Silent Hill Revelation 3D: la paura del sangue genera la paura della carne

Silent Hill Revelation 3D è il nome dell’ultimo capitolo della saga horror Silent Hill, iniziata nel 1999 come videogioco per la Playstation 1 e proseguita poi con una serie di spin off per il cinema e altri sequel per console. Da mercoledì nelle sale italiane, Silent Hill 3D è diretto da Michael Bassett, già regista degli horror “Deathwatch”, “Wilderness” e “Solomon Kane”.

Nel cast ci sono Adelaide Clemens, Kit Harington, Sean Bean, Radha Mitchell e Deborah Kara Unger tra i protagonisti. La trama vede la giovane Heather Mason dover abbandonare la propria città insieme al padre Harry. Heather, fin da bambina, soffriva di sonnambulismo, ma alcuni disturbi collaterali non le erano mai stati diagnosticati dai medici. Tra questi, la presenza di “incubi insolitamente reali” e il contatto con una setta religiosa che la attira attraverso visioni terrificanti. Per cercare di esorcizzare tutto questo, la ragazza dovrà recarsi a Silent Hill, luogo dove tutto ebbe inizio e dove questa setta sembra essere localizzata.

Silent Hill Revelation 3D va a braccetto con il terzo capitolo dei videogiochi, Silent Hill 3 appunto, uscito 9 anni or sono per PlayStation 2. Le critiche con il film sono state impietose: sceneggiatura troppo fedele al videogioco (di solito non ci si lamenta del contrario?), storia, regia e cast al di sotto delle aspettative e soprattutto messi come pesci fuor d’acqua in uno scenario horror molto suggestivo. Non mancano le scene splatter, ma diverse recensioni hanno sottolineato che il macabro, il disgustoso e la “fredda paura” che si percepiva nel videogioco, vengono meno. Media dei voti: 4 su 10.

Cosa dire di Silent Hill? Io ricordo ancora il bellissimo primo videogame per PS1, la cui sola copertina mi terrorizzava. “La paura del sangue genera paura della carne”, si leggeva nell’intro del gioco.

Espressione, questa, che non ho mai capito fino a fondo, ma che ho sempre associato ad un feticcio disgustoso per il soprannaturale, ad una “sostanza” dell’orrore che si manifesta in creature, persone, e città. I fan di Silent Hill però non potranno fare a meno di recarsi in sala  a vedere Silent Hill Revelation 3D. E’ un pò come Resident Evil, o Saw L’Enigmista, o Paranormal Activity. Ci si affeziona alle storie e alle ambientazioni dei film e si va in sala per continuare a vederle. Nel caso di Silent Hill penso che le ambientazioni abbiano la meglio sulle storie.

locandina