Match Point: stasera in tv non perdetevi il thriller di Woody Allen

Davvero, gente, non è solo un consiglio. Stasera (se potete) non perdetevi Match Point, uno dei capolavori di Woody Allen, in onda su Premium Cinema Emotion alle 21 e 15. Per chi non l’ha mai visto è praticamente un obbligo, ve lo dico, altrimenti non potete dirvi appassionati della settima arte! E per chi ha già avuto il piacere di guardarlo (e magari lo sa a memoria come la sottoscritta) è comunque una buona occasione per passare una bella serata al posto di sorbirvi i soliti programmi senza senso o le ennesime repliche estive!

Match Point, presentato nel maggio 2005 in anteprima al Festival di Cannes è un film che segna il passaggio del nevrotico Woody a un’era differente. Sempre riconoscibile, nel suo stile, eppure diversa, dove il suo solito genio viene dilazionato in più punti creando così un mix perfetto di “colori”: dal thriller, al noir americano, alla commedia romantica europea, mantenendo una linea costante sul cinema psicologico occidentale, dove forse Allen si riconosce meglio, dimenticandosi però di se stesso e centrando ogni pur minima attenzione esclusivamente sulla storia da narrare attraverso i personaggi scelti e la trama architettata.

Chris Wilton è un giovane maestro di tennis di umili origini che ha trovato lavoro in uno dei club più esclusivi dei quartieri alti di Londra. Il che è semplicemente perfetto, visto che la sua sola ambizione è quella di salire la scala sociale, posizionandosi magari fra coloro che da sempre hanno il loro posto al sole. Qui, conosce e fa amicizia con un certo Tom Hewett, giovane ragazzo londinese figlio di una ricca famiglia, con il quale si scopre a condividere la passione per l’Opera Lirica. Chris comincia a frequentare la famiglia Hewett che lo accoglie a braccia aperte e, tra una cosa e l’altra, finisce per sedurre Chloe, l’ingenua, tenera e disponibile sorella di Tom, al quale è legatissima. Lei si innamora e il sogno di poter dare la svolta tanto attesa alla propria vita sembra essere a un passo dal nostro protagonista, specie quando i due decidono di sposarsi. Peccato che spunti fuori un imprevisto. Un’affascinante e sexy imprevisto impersonato da Nola, una giovane aspirante e provocante attrice americana che, guarda caso, è la ragazza di Tom… L’alchimia scatta all’istante fra lei e Chris, che si ritrova coinvolto in una tremenda passione che gli fa perdere la “bussola” per un po’ fino a quando Nola non rimane incinta. Questo è forse l’unica cosa che davvero potrebbe scombinare per sempre i suoi piani per il futuro che si è sempre prefisso. E arrivato a un punto tale, Chris si vedrà costretto a prendere seri provvedimenti…

Ecco qui di seguito il trailer:

httpv://www.youtube.com/watch?v=351SoeorWuQ

Come per un ottimo dolce ci vogliono i giusti ingredienti (oltre alla mano esperta che li sappia amalgamare insieme) un’ottimo film deve il suo successo, al di là della trama, soprattutto al cast di attori che lo interpretano e devo dire che Woody Allen ha avuto particolarmente fiuto, a sto giro (ma del resto ci azzecca sempre!): nei panni di Chris Wilton si è calato un perfetto Jonathan Rhys-Meyers, che quasi ci fa dimenticare il suo raffinato sex-appeal per dare il meglio di sè in un personaggio che vive nella “breve” durata della pellicola le più devastanti emozioni giocate dalla casualità e dall’eterno e umano conflitto fra la ragione e il sentimento. Dopo di lui abbiamo ovviamente Scarlett Johansson, il delizioso frutto maturo da cogliere, che nel ruolo di Nola Rice sfodera tutte le sue armi seduttive pur mantenendo un certo rigore verso se stessa, arrivando a lottare con le unghie per i propri diritti e la propria felicità, rendendosi quasi detestabile e nello stesso tempo ancora più amabile. A chiudere, poi, il “quartetto” protagonista ci sono Matthew Goode ed Emily Mortimer. Il primo, decisamente “inglese” nel suo essere Tom Hewett, che procede sereno e realista per la strada della propria esistenza, scansando ostacoli con la grazia di un placido cavallo da parata, dispensando consigli e giudizi con la stessa facilità con cui parla di cosa ha mangiato a cena, nutrendo sincero affetto per tutti. La seconda, immedesimata in Chloe Hewett Wilton in maniera egregia è forse la più “naturale”, quasi non avesse avuto bisogno di recitare (riuscendoci meravigliosamente come i suoi colleghi). Il suo personaggio è il più chiaro e il più “forte” di tutto il film, sebbene a un occhio non attento potrebbe sembrare solamente da contorno. La “cornuta” innamorata che non sa e tira avanti persa nel suo mondo di frutta candita. E’ vero, Chloe non sa, ma non è una stupida, bensì la classica donna che (forse) tutti gli uomini sposano per poi tradire, ma che alla fine si rivela una colonna portante (al di là del patrimonio che porta), un faro in mezzo alla tempesta, la via di uscita più giusta e la classica rappresentazione della pace e della calma familiare, che tutti snobbano, presto o tardi, ma che poi anelano, rendendosi conto di aver rischiato di perdere qualcosa di veramente prezioso.

La magia di Match Point, comunque, è la sua fluidità. E non è da tutti presentare un’opera simile, lunga più di due ore, che si articola attraverso una ragnatela sempre più fitta rimanendo, però, in una fase di “scioltezza” che permette allo spettatore di respirare, fra un’apprensione e una suspance, prendendo parte al dramma fino in fondo, quasi sperando di non giungere a una conclusione per timore di spezzare l’incantesimo chiamato “Allen”.

Un qualcosa di ancora non visto, in poche parole, accompagnato non solo da un talento globale, ma anche da una colonna sonora che farete fatica a dimenticare.

Match Point: stasera in tv non perdetevi il thriller di Woody Allen