La Migliore Offerta: allegoria dell’arte, della vita, noir agorafobico!

La Migliore Offerta ve la sta proponendo il cinema. Correre a visionare la decima opera prima di Tornatore che si distacca dall’atmosfera siciliana per abbracciare quella patinata ed agorafobica mitteleuropea. Tornatore abbraccia il thriller, o meglio, il noir, con un’opera che pullula di allegorismo legato all’arte e cinto alla vita, all’anima umana, alla paura.

Virgi Oldman è un acculturato, ma solo, antiquario di fama internazionale che non ha mai conosciuto l’amore. La migliore offerta gli verrà riservata dalla vita e, stavolta, non sarà come nell’arte. Non varrà quella più alta. La sua esistenza viene sconvolta, infatti, dalla conoscenza di Clara, inizialmente solo una cliente, che desidera cedere delle opere di famiglia, ma, subito dopo, un’anima spaventata, sola ed inconoscibile che diventa un’ossessione. Se l’antiquario nella sua vita ha toccato solo le sue opere, con i guanti, Clara non è mai uscita da una stanza-mausoleo, piena di valore e senza ossigeno. Il resto del mondo per lei ne è carente. Soffre di agorafobia. Il thriller è tutto esistenziale. L’agorafobia è una patologia che può portare all’isolamento più completo, all’impossibilità di vivere una vita normale. Clara diventa l’ossessione dell’antiquario che riesce a vederla a malapena dalla crepa di un muro, che resta affascinato da quell’anima fragile quasi come le sue opere, ma nell’amore qual è la migliore offerta per uscirne vincenti? Nella vita qual è la migliore offerta per sfuggire alla paura?

L’idea che un thriller possa nascere dalle paure della propria mente e dal dolore della propria anima poteva nascere solo nella mente sopraffina del grande Giuseppe Tornatore. Un film da non perdere, ricco, ansiogeno, acculturato, profondo, già nelle migliori sale.

httpv://www.youtube.com/watch?v=rAvyBSxv_c0

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Cinema10
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