La Casa Remake Recensione: stessa storia, nuovo orrore!

Fede Alvarez fa centro e, proponendo il remake del cult horror di Sam Raimi, La Casa, riporta l’orrore in scena. Diciamoci la verità, ultimamente si è assistito ad un deperimento del genere horror e ad una sua evidente ridicolizzazione, col risultato di lungometraggi scadenti e banali. Difficile avere ancora paura o provare un profondo senso di nausea, misto a terrore. Perdoniamo a Fede Alvarez un’ingresso ne “La Casa” un po’ noioso e lento. Sì, glielo perdoniamo perché, a partire dal quarantesimo minuto, il terrore prende forma, una forma sconvolgente, putrefatta e nauseante e, con lei, il male prende vita. E’ un male assoluto e senza appello quello che opera nel remake de La Casa, ancor più a tinte rosse, con effetti speciali degni dei giorni nostri, una sorta di omaggio a Sam Raimi. La storia resta la stessa, se non fosse per il finale che non ti aspetti, fiore all’occhiello de La Casa.

La storia di possessione si mischia a quella dell’uso di stupefacenti, moltiplicando le chiavi di lettura della vicenda. Una davvero stupefacente Jane Levy gioca il ruolo della drogata e della posseduta così realisticamente, da lasciarci atterriti ed impotenti davanti alla sua trasformazione. Scene agghiaccianti, come quella nel quale il demone “invade” il corpo della Levy, intrappolata tra i rovi si mischiano a momenti splatter davvero impagabili per gli amanti del genere. Il finale è decisamente un trionfo dello splatter. Il buio che pervade il film equivale al male che attanaglia le anime dei protagonisti, sino alla loro discesa agli inferi. Il sole può sorgere solo dopo che si è spezzata la maledizione…

Certo è che, passano gli anni, ma gli sprovveduti visitatori di case isolate nel bosco non imparano ancora che, certe volte, è meglio non aprire quella porta o non leggere quel libro, chissà per quale ragione così tanto secretato… La Casa abbandonata è divenuta davvero un luogo horror troppo prevedibile?

Tuttavia, per chi ama veder scorrere sangue a fiotti, La Casa resta l’impareggiabile cult di un cinema horror difficile da riproporre nel 2013!

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