Il Re Leone 3D: il come, il quando e il perché del formato stereoscopico
Un gradito ritorno per tutti gli amanti dei cartoon Walt Disney vecchio stampo. Sto parlando del Re Leone, un classico dei lungometraggi d’animazione che ha emozionato grandi e piccini arrivando nelle sale cinematografiche di tutto il pianeta nell’ormai lontanissimo 1994. Il film, che vedeva in cabina di regia Roger Allers e Rob Minkoff, sta per tornare nelle sale di tutto il mondo, doverosamente e debitamente convertito in 3D, secondo l’attuale tradizione cinematografica che ha investito anche (e soprattutto) il mondo dei cartoon.
La data d’uscita del Re Leone 3D è stata fissata al prossimo 11 novembre 2011 e finalmente potremo riavere l’onore di vedere ancora una volta le avventure del piccolo Simba, che nel nostro immaginario è sempre rimasto un cucciolo nonostante siano passati ben 17 anni dal suo arrivo sul grande schermo.
Una curiosità: Il Re Leone ha subito un processo di riconversione abbastanza lungo e minuzioso. Diciassette anni fa le pellicole animate erano disegnate a mano e la riconversione in 3D di questo film è stata effettuata fotogramma per fotogramma. La Walt Disney, per spiegare il processo e tranquillizzare i fan sulla buona riuscita dell’operazione, ha diffuso su internet alcune immagini in cui spiega le varie fasi della lavorazione per la riconversione in 3D de Il Re Leone. Tale riconversione è stata supervisionata dallo stereografo Robert Neuman che su ogni fotogramma ha disegnato una mappa della profondità, con le relative quantità di pixel che fuoriescono dallo schermo o che ne accrescono (nel caso dei valori negativi) la profondità.
Eccovi alcune di queste immagini e non dimenticate che l’11 novembre 2011 potremo vedere Il Re Leone 3D nelle sale cinematografiche di tutto il mondo. Sperando che anche in Italia i cinema accettino l’invito.