Happy Family: parlano i protagonisti


E’ fresco di uscita il nuovo film di Gabriele Salvatores, Happy Family e già si possono tirare le prime somme. La pellicola sta andando benino, niente di eclatante ma il film è decisamente un ottimo film.

A parlarne sono oggi i protagonisti, ed in particolare Diego Abatantuono, Fabrizio Bentivoglio e Gabriele Salvatores, tornati a lavorare insieme dopo vent’anni (Turnè).

Milano. La voce narrante di Happy Family è Ezio, interpretato da Fabio De Luigi, uno scrittore in cerca del colpo della vita. L’uomo deciderà di scrivere una sceneggiatura creando dei personaggi che saranno appunto i protagonisti del film. Due nuclei familiari, uno costituito da Vincenzo (Fabrizio Bentivoglio), la moglie Anna (Margherita Buy), la mamma, Caterina, la figlia, interpretata da Valeria Bilello e il figlio di Anna, innamorato di una ragazza di nome Marta. Il secondo nucleo è proprio quello che fa riferimento a Marta, figlia di un cannabis dipendente (Diego Abatantuono) e di una madre alcolista (Carla Signoris). La sorpresa del film sarà quella che riguarderà invece proprio Ezio, lo sceneggiatore… il suo cuore infatti inizierà a battere per una delle protagoniste, Caterina.

Happy Family è tratto da una pièce teatrale scritta da Alessandro Genovesi e l’impostazione della storia, c’è da dire, rispetta di gran lunga la struttura teatrale del testo. E questo è di sicuro un vantaggio e un aspetto degno di lode per il regista, soprattutto.

Considerati dunque gli aspetti positivi di questo film, non ci resta che fare un plauso agli interpreti di questi personaggi pirandelliani in cerca della loro dimensione.

Diego Abatantuono in particolare, che presto esordirà dietro la macchina da presa con Area Paradiso, un film sul razzismo, in Happy Family interpreta un padre davvero al di sopra delle righe. Ed è proprio tramite lui che nel film riusciamo a prendere contatto con una porzione di realtà che riguarda la generazione di padri e figli attuale. Diego Abatantuono è in fondo uno degli attori più accreditati ad indagare le maschere e le attitudini umane, avendo nella sua vita cinematografica interpretato i ruoli più svariati. Incastonato per un certo periodo nell’immagine della commedia più becera, è riuscito, grazie al lavoro a ritagliarsi sempre più spazio. Intervistato, Abatantuono parla dei registi che hanno creduto in lui dopo gli esordi poco confortanti. Uno di questi? Pupi Avati. Del regista e della sua esperienza, Diego ammette: “Mi auguravo di incontrarlo. Un giorno ero andato a trovare una mia ex fidanzata; lei aveva un mio vecchio cellulare, squillò, fatalità risposi io. Mi offrì Regalo di Natale e mi fece conoscere come attore drammatico. La fortuna fu che ero ancora molto giovane quando mi precipitò il mondo addosso.”

Concludendo, non possiamo far altro che ringraziare innanzitutto Diego per la sua costanza e ancora di più, chi ha saputo credere nelle sue indubbie capacità. E quanto ad Happy Family, andate a vederlo!

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Continua: Happy Family: in programmazione su Sky Cinema il film di Gabriele Salvatores