Guadagnare gestendo un blog

Introduzione

Quando si decide di lasciare dei contenuti scritti su un blog e di gestirlo in maniera accurata giorno dopo giorno, bisogna soprattutto tenere conto di alcuni importanti fattori che potrebbero far diventare più proficua questa attività; in particolare, chi scrive sui blog si chiede spesso se ci sia un quantitativo massimo da rispettare riguardo i propri contenuti e tutto ciò che è collegato a questa attività, come la frequenza di scrittura, l’aggiornamento costante e pronto a recepire le novità del momento. Il problema riguarda quindi quanto scrivere e sapersi regolare con i quantitativi, per venire incontro alle esigenze dei lettori. È ovvio come sia necessario provvedere alla ricerca di un equilibrio adeguato, anche se non si tratta di un’operazione affatto semplice. Come tutte le attività, anche quella di blogger, infatti, comporta dei vantaggi e degli svantaggi, col fine ultimo comunque di gestire accuratamente tutto il lavoro. Analizziamo dunque sia gli aspetti positivi che quelli negativi.

La gestione di un blog

Quando si decide di gestire con frequenza un blog bisogna ricordare che è proprio la frequenza che va curata con la maggiore attenzione. Se infatti si provvede a postare contenuti con una frequenza troppo assidua allora vi può essere il rischio di non far coincidere la quantità con la qualità dei testi; sono in molti a credere che l’aumento della quantità sia inversamente proporzionale a quello della qualità stessa, con conseguenze negative sull’attività, in quanto si rischia seriamente di annoiare i lettori e di rimanere a corto di adeguate risorse. Il maggior timore dei blogger in questo senso può essere quello di veder crescere in maniera esponenziale il proprio sito in pochissimo tempo, grazie proprio a questo aggiornamento costante, ma di cadere poi altrettanto rapidamente nel dimenticatoio, a causa di aspettative economiche non soddisfatte da parte di Google Adsense. Il problema opposto, di non minor conto, è quello relativo ai troppi pochi lasciati nel blog, quindi una scarsa frequenza di scrittura. Questo evento può significare senza dubbio una disaffezione nei confronti dei lettori, che non troverebbero contenuti e materiali nuovi da leggere: gli stessi utenti si vedrebbero dunque costretti ad abbandonare la fruizione del blog, per cercare nuove informazioni su siti affini. Le conseguenze economiche negative in questo caso sono di tutta evidenza. Comunque, non esiste forse una strategia migliore per guadagnare con i blog: si può anzi dire che, paradossalmente, entrambe le teorie sono valide e verificabili. Tra l’altro, è molto seguita in proposito un’altra teoria secondo cui invece una riduzione della frequenza di scrittura dei contenuti del sito sarebbe equivalente e direttamente proporzionale a una maggiore crescita del blog stesso, visto che il lettore non si aspetta solitamente l’invio costante di nuovi contenuti, al ritmo di un post al giorno: tale teoria si basa principalmente sul comportamento dei lettori medi dei blog, i quali sono soliti controllare i post non su base giornaliera, a meno che non si tratti di veri soggetti affezionati.

Contenuti e guadagno del sito

Ovviamente non bisogna nemmeno trascurare i contenuti che si è scelto di inserire nello specifico blog: se infatti si ha intenzione di creare e gestire un sito da cui trarre importanti guadagni, allora si può puntare su una sorta di “matrioska”, parlando ad esempio di un nuovo sistema di guadagno. Si parla di guadagno per far guadagnare a sua volta il sito, magari lasciando la possibilità ai lettori di cliccando sull’apposito link referral, in modo tale che il post rimanga ben visibile per un numero di giorni utile ad essere visitato dal numero più alto di persone. Una scrittura più frequente invece, potrebbe non piacere ai visitatori del sito, anche se, di contro e non bisogna dimenticarlo, potrebbe invece far gola ai diversi motori di ricerca, tra cui, non ultimo, quello di Google. Questo “piacere” deriva soprattutto dal fatto che un maggior numero di post e di contenuti vogliono dire anche un più elevato guadagno di ranking, grazie alla forte presenza di link che gli utenti inseriscono nei propri siti. Non è di certo un’operazione di difficile compimento, perché l’utente, avendo a disposizione migliaia di post, può trovare quello che sta cercando e di conseguenza non è difficile che non ne faccia menzione all’interno del proprio blog. La gestione di un blog richiede comunque anche un notevole investimento in termini di tempo e denaro (non è raro il caso in cui blog di questa portata vengano gestiti congiuntamente da più scrittori). Tornando alla spiegazione delle varie teorie sopracitate, una riduzione graduale della frequenza dei post molto probabilmente non comporterà un calo delle visite nel blog che si sta gestendo, anzi, se il blog gode di una buona reputazione, è naturale che seguirà un processo costante di ascesa. È necessario valutare sempre le possibilità che si hanno a disposizione in materia di tempo e risorse economiche, oltre che cercare sempre di avere un blog in costante aggiornamento, con una  buona frequenza, ma anche e soprattutto con contenuti di qualità e di provata validità.

 

 

SIMONE RICCI

Borsa
  • Scrittore e Blogger
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