Gli imperdibili con Toni Servillo: Il Divo di Paolo Sorrentino

Personalmente sono un grande appassionato di storia e politica, nonché un cinefilo in divenire. Quando le due passioni si uniscono, allora sono a mio agio con quello che sto vedendo e/o studiando.

Il Divo di Paolo Sorrentino è uno di questi esempi. La capacità della pellicola di ricostruire in maniera davvero realista le vicende politiche italiane degli anni passati è impreziosita dalla divina interpretazione di Toni Servillo.

Il recente vincitore del Premio Marc’Aurelio come miglior attore al Festival del Cinema di Roma 2010 (per Una Vita Tranquilla) è qui assoluto protagonista, vestendo gli scomodi (in quanto a postura e atteggiamenti) panni di Giulio Andreotti.

Quest’uomo così potente è a capo della corrente dominante della Democrazia Cristiana, il partito che negli anni Settanta e Ottanta faceva il bello e il cattivo tempo nella politica italiana.

Per lui c’è in ballo l’ennesima conferma a Presidente del Consiglio, ma la vicenda del rapimento e dell’uccisione di Aldo Moro lo metteranno al centro dei riflettori.

Seguiranno una serie di omicidi eccellenti e controversi (Pecorelli, Calvi, Sindona, Ambrosoli). In tutte le indagini susseguenti il nome di Giulio Andreotti ricorrerà più e più volte ma lui, sapiente oratore dotato di freddezza proverbiale, è capace di uscirne indenne.

Uscirà illeso anche dal processo Tangentopoli e verrà assolto in un processo nel quale si trova imputato per collusioni con la mafia.

Giulio Andreotti, per Paolo Sorrentino, è la personificazione quasi diabolica dei mali italiani, l’antropomorfizzazione della volontà di potere assoluto e della dedizione al comando ad ogni costo e ad ogni prezzo (se a pagarlo sono gli altri).

Toni Servillo interpreta un Giulio Andreotti quasi perfetto, spingendo molto spesso lo spettatore al sorriso, tanto è grottesca la figura di questo uomo ingobbito e macchinoso.

Giulio Andreotti è l’unico politico italiano a poter vantare un film su di lui mentre è ancora in vita. E sapete qual è la cosa bella? Non ha rinnegato niente.

La sua vita, è lui stesso a dirlo, ha visto l’inimmaginabile quantità di Male che bisogna accettare per ottenere il Bene. Bene per chi?

Gli imperdibili con Toni Servillo: Il Divo di Paolo Sorrentino