Festival Berlino 2012: vincono i fratelli Taviani


Successo, del tutto inaspettato, del cinema italiano al Festival di Berlino del 2012. E’ veramente un caso in cui all’inizio non si scommetterebbe nulla su una simile affermazione. Eppure il racconto cinematografico della messa in scena del Giulio Cesare di Shakespeare nel carcere di Rebibbia, con un cast composto quasi soltanto da detenuti è riuscito a conquistare il cuore della giuria di Berlino, guidata da Mike Leigh e composta tra gli altri da François Ozon, Charlotte Gainsbourg e Jake Gyllenhaal.

Cesare Deve Morire (questo il titolo del film) vince dunque l’Orso D’Oro, premio che torna in mani italiane dopo 21 anni. Prima volta assoluta invece per i fratelli Taviani, che comunque non mancano di successi importanti nel loro passato meno recente; Palma D’Oro a Cannes per Padre Padrone (1977) e sempre a Cannes il Grand Prix, nel 1982, per La Notte di San Lorenzo.

Oltre a Cesare Deve Morire Oltre, un’altra produzione italia ha ottenuto un importante riconoscimento; Diaz – Don’t Clean Up This Blood, inserito nella sezione Panorama Special, ha vinto il Premio del Pubblico, assieme ad altri tre film (uno ungherese, uno brasiliano). Il film racconta gli eventi accaduti nella scuola Diaz durante il G8 di Genova del 2001 e vede tra gli interpreti Claudio Santamaria, Jennifer Ulrich, Elio Germano, Davide Iacopini e Ralph Amoussou.

Il premio della giuria è andato all’ungherese Just the Wind di Bence Fliegauf, mentre il miglior regista è stato Christian Petzold per Barbara. Orso d’argento per la migliore interpretazione maschile invece all’attore Mikkel Boe Folsgaard per la sua interpretazione nel l film A Royal Affair di Nikolaj Arcel (anche miglior sceneggiatura) mentre la migliore attrice è stata Rachel Mwanza per War Witch di Kim Nguyen.

Festival Berlino 2012: vincono i fratelli Taviani

 

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