Tron Legacy 3D: utile a vedersi

Alla scorpacciata di blockbuster che abbiamo avuto modo di goderci in questa prima parte delle festività natalizie, manca ancora una ciliegina sulla torta, e che ciliegina: Tron Legacy.

In uscita tra 2 giorni (mercoledì 29 dicembre 2010), il nuovo fanta-kolossal di casa Disney è diretto da Joseph Kosinski, uno dei migliori registi di effetti speciali per la tv che ci siano in circolazione, al suo debutto per il grande schermo, proprio con un film che fa dell’effetto speciale tanto il contenuto quanto il contenitore.

Tron Legacy sarà anche in 3D, per compiere un passo avanti rispetto al suo predecessore che nel 1982 si vestì del titolo di primo film della storia del cinema ad avere la realtà virtuale come protagonista della storia. A 30 anni di distanza la trama riprende laddove era finita: il programma artificiale Tron ha intrappolato il suo creatore Flynn e adesso s’è fatto deus ex machina dell’avventura che vedrà il figlio dello stesso Flynn entrare in quell’intrigante mondo virtuale.

Questo mio intervento è dovuto al fatto che, girando su Internet, abbia trovato delle recensioni molto positive sulla pellicola, ma qua e là sembra che a Tron Legacy “manchi qualcosa”.

Cosa, non è difficile da capire: viene meno, nel 2010, l’atmosfera avveniristica nella quale la realtà virtuale del 1982 si presentava come promessa della fantascienza e oggi, naturalmente, è più vera che mai, disponibile nelle tasche di tutti. Del resto quale forma di cinema avveniristico dovremmo mai aspettarci da un film sulla realtà virtuale?

Il mito di Tron è nato in tempi non sospetti, ed oggi non può che cullarsi sulle proprie veci. Metterei allora la cultura e la società da parte per andare a vedere Tron Legacy semplicemente come forma di spettacolo cinematografico “all’ultimo grido”: un po’ come fecero i fratelli Wachowski con Speed Racer, mettiamola così, ma con gli occhialetti 3D. e sono pronta a scommettere che sarà un piacere.

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