Morte Shock del regista Tony Scott: un suicidio inaspettato?


E’ il The Hollywood Reporter a dare la triste e scioccante notizia della morte di Tony Scott, probabilmente volontaria. Il regista, fratello del celeberrimo Ridley nonché “padre” putativo di quel Top Gun che è entrato negli annali dei cult del cinema, si sarebbe tolto la vita la scorsa domenica gettandosi dal ponte Vincent Thomas Bridge di San Diego. Il Los Angeles Time aggiunge il dettaglio di un biglietto dal contenuto misterioso ritrovato nell’auto del cineasta, poco distante dal luogo del suicidio. Il contenuto dello stesso è, al momento, altamente riservato!

Un rappresentante del reparto medico-legale ha dichiarato all’Hollywood Reporter: “Stiamo seguendo la pista del suicidio…“.

Le ricerche del corpo di Tony Scott sono state frenetiche e difficoltose, principalmente a causa della scarsa limpidezza dell’acqua nei pressi del porto ed hanno coinvolto la polizia portuale, quella di Los Angeles, la Guardia Costiera ed i Vigili Del Fuoco. Il corpo è stato riportato in superficie alle 4.30 del mattino, grazie ad un team di sommozzatori ed è stato immediatamente consegnato al coroner. La morte di Tony Scott è stata confermata dal pubblicista Simon Halls che ha chiesto ai media di rispettare la volontà di privacy della famiglia.

Tony Scott era in società col fratello, il talentuoso Ridley, col quale aveva fondato la Scott Free Productions, la stessa che aveva dato vita quest’anno al kolossal Prometeus, già garante di 327 milioni di dollari. Il successo, dunque, era ancora nelle mani del regista. Perché compiere un gesto così disperato?

Tony Scott girò Top Gun nel 1985, film che sancì il successo planetario di Tom Cruise, ma la sua carriera non si fermò certo ad un unico film campione d’incassi. Nel 1987 diresse Eddie Murphy in Beverly Hills Cop II e nel 90 lavorò nuovamente fianco a fianco con l’attore Tom Cruise, nel film cult Giorni Di Tuono.

Scott inoltre ha diretto la Star Denzel Washington in ben 5 pellicole: Crimson Tude, Man On Fire, Dèjà Vu (film peculiare ed intrigante), Pelham 1 2 3 (pellicola coinvolgente) ed Unstoppable (altro film al cardiopalma).

Il marchio di fabbrica dei suoi film era certamente la volontà di mantenere il realismo dell’azione, senza mirabolanti scene, al di là di ogni verosimiglianza. Un maggior realismo, che si tratti di treni, aerei o metropolitane, dà allo spettatore una parvenza di verità che lo spiazza e lo coinvolge. Come dargli torto e come non piangere un altro signore della macchina da presa che se ne va in circostanze ancora tutte da chiarire…

Morte Shock del regista Tony Scott: un suicidio inaspettato?

Continua: Tony Scott si è suicidato