Lolita Kubrick: 50 anni dal ritratto scomodo e doveroso


Cinquant’anni fa, il 13 giugno del 1962, faceva il suo debutto nei cinema statunitensi il film scandalo Lolita di Stanley Kubrick, tratto dall’omonimo romanzo di Vladimir Vladimirovič Nabokov. Una volta acquistati i diritti sul libro, nel 59’, il principale problema che si pose a Kubrick fu come ottenere l’approvazione della Motion Picture Association of America per una storia che trattata in modo esplicito di pedofilia, sebbene non in maniera volgare.

La distribuzione del film fu piuttosto lunga e travagliata a causa della tematica scabrosa, e anche se se la cavò con un divieto per i minori di 18 anni, Lolita venne praticamente mutilato in ogni paese in cui uscì, nonostante fossero gli anni 60’, quelli della rivoluzione sessuale.

Indovinata la scelta degli attori, a cui partecipò sempre anche Nabokov, soprattutto dell’allora quattordicenne Sue Lyon, perfetta nel ruolo della ‘ninfetta’. Kubrick ne rimase molto impressionato: “…Tutto ciò che faceva, cose banali come maneggiare oggetti o attraversare una stanza, o solo parlare – si legge nell’autobiografia del regista – era fatto con modi estremamente affascinanti”. La scelta definitiva avvenne dopo averla fatta provare la scena in cui il patrigno, interpretato da James Mason le chiede delle sue frequentazioni mentre le passa lo smalto sulle unghie.

Come ha raccontato Mason, Kubrick ha influenzato in modo determinante la performance di Sue Lyon. Quando si accorse che la ragazza accelerava i tempi di recitazione, invitò gli attori, nel corso delle prove, a dimenticare il copione e ad esprimersi nel modo per loro più naturale. Il risultato di questo lavoro veniva poi trasferito sul set, dove non era consentito improvvisare.

Quanto sia stato potente e lo sia ancora questo film lo dimostra l’uso nella lingua del nome Lolita, diventato un lemma del dizionario, che si riferisce ad un’adolescente dalla sessualità precoce e dal comportamento provocante, in grado di risvegliare l’interesse degli uomini maturi.

 

Lolita Kubrick: 50 anni dal ritratto scomodo e doveroso

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