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Islanda il paese migliore dove vivere
Islanda il paese migliore dove vivere
L'Islanda ha sorpassato la Norvegia diventando il paese dove è più desiderabile vivere, secondo l'annuale tabella dell'Onu pubblicata oggi che vede l'Italia al ventesimo posto tra Nuova Zelanda e Hong Kong.
Nell'Indice di sviluppo umano dell'Onu, i paesi ricchi a libero mercato dominano le prime posizioni della classifica con Islanda, Norvegia, Australia, Canada e Irlanda ai primi cinque posti, mentre ancora una volta i paesi subsahariani, dove dilaga l'Aids, sono agli ultimi posti: tutti e 22 gli stati con un "basso sviluppo umano" si trovano infatti nell'Africa subsahariana, e l'ultimo posto della classifica è occupato dalla Sierra Leone. (L'indice è costruito sulla base dei dati del 2005 su aspettativa di vita, livello di educazione ed entrate pro capite. L'indice prende in considerazione 175 paesi membri delle Nazioni Unite, più Hong Kong e i territori palestinesi, non include 17 paesi, tra cui Iraq, Afghanistan e Somalia, per dati inadeguati).
Vediamo l'Italia:
In Italia c'è un'aspettativa di vita di 80,3 anni; tra i paesi europei l'Italia è davanti a Germania (alla posizione 22), Grecia (24) e Portogallo (29), ma dietro a Olanda (9), Francia (10), Finlandia (11), Spagna (13), Danimarca (14), Austria (15), Inghilterra (16), Belgio (17) e Lussemburgo (18).
(fonte: ANSA)
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29-11-2007 01: 39 Annunci Google
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Andiamo a vivere in un igloo?
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L'HDI è indubbiamente lo strumento statistico di valutazione della qualità della vita più attendibile e citato al mondo, ma ha i suoi grandi limiti lo stesso. Dati aggregati, arbitrari e indici troppo di settore, sebbene sempre più "universali" ne sono i lati più disarmanti. Quindi "prendere con le pinze", soprattuto in riferimento ai paesi occidentali.
Per non parlare poi del cosidetto "Statistical divide" piaga che affligge qualsiasi strumento di comparazione globale e fin interregionale. Cos'è? In sintesi la mancanza di dati statistici reali, aggiornati e attendibili riguardo a molti stati del mondo, al quale si va aggiungere il problema basilare della mancanza di reali indicatori condivisi dalla comunità internazionale su cui costruire staistiche globali. L'HDI in parte cerca di risovere questo problema ma lo fa a discapito di una sovranità progettuale dell'occidente e una rigidità che vanifica la reale comprensione delle realtà extra-occidentali.
in sintesi, fidatevi dell'HDI perchè è lo strumento migliore, ma sappiate che è ben lontano da raccontarci il mondo.
Ultima modifica di Joshh; 06-12-2007 alle 15: 35 Motivo: NON usare i puntini!
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Jack ti chiediamo un favore importante
Non usare i puntini di sospensione
So che viene naturale, era così anche per me, ma ci creano parecchi problemi
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