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L'esercito delle matricole ignoranti
Riprendo in parte quanto ho scritto in questo topic, con la lettura di questo articolo: è davvero possibile che i giovani oggi arrivino a bussare alle porte dell'università (e spesso le varcano e vanno ben oltre) mantenendo tutte queste difficoltà e carenze linguistiche e conoscitive?
Barman, sei pinte di birra e presto, il mondo sta per finire. Tieni il resto, hai dieci minuti circa per spenderli! Io sono una fan di DrJ!
Fondatrice del Club delle Donne Superiori

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20-09-2009 16: 26 Annunci Google
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C'e da fare un passo indietro e tornare alle scuole superiori per chierdersi quali siano i professori che promuovono alunni con queste carenze.
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La preparazione nelle scuole italiane a volte è davvero inadeguata, basti pensare che molti professori sono più ignoranti degli alunni, professori che vengono dalle laureee 68ine totalmente inadeguati al ruolo.
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Concordo pienamente
Se la povertà lessicale è un male diffuso, la scorrettezza grammaticale è anche peggio.
E' già incredibilmente triste che l'uso del congiuntivo stia morendo, ma quando si iniziano a vedere segni di decadenza anche nell'uso delle forme grammaticali quotidiane, ci si trova proprio a domandarsi cosa diamine si faccia nelle scuole al giorno d'oggi.
La verità, forse, è che si bada più all'efficacia della comunicazione, che alla forma della stessa. Alla fin fine è vero, se desidero farmi capire nel migliore dei modi, cerco di usare un linguaggio semplice e diretto, magari anche adattato ai miei destinatari. Se ho davanti una persona non istruita cercherò di usare parole semplici (soprattutto se, come a scuola, voglio farle capire un concetto). Se parlo con i miei nonni, cerco di usare qualche vocabolo dialettale (con scarso successo). Se parlo ad un pubblico ignorante, manterrò un livello base. Mi trovo spesso a dover scrivere testi destinati alla pubblicazione e purtroppo devo tener conto del fatto che chi li leggerà dovrà essere in grado di capirli. E non saranno cime.
Se ciò che mi serve capire mi viene comunicato in modo semplificato, è logico che non avrò nemmeno lo stimolo per migliorare la mia conoscenza lessicale (per non parlare della grammatica). Se poi vengono tollerate le mie espressioni scorrette, solo perchè "tanto si capisce lo stesso", è finita.
Così ci troviamo in un circolo vizioso, che ci porta a degenerare in un'espressione linguistica sempre più povera.
E la cosa più sconcertante è che, quando provo ad usare una parola lievemente complessa vengo guardata come un alieno.
Bah, poveri noi.
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Ed è la stessa cosa che faccio io! Mi piace imparare termini nuovi, anche se mi piace un po' meno ammettere di non conoscerli davanti a chi li usa :-P
Pensa che una delle cose che mi affascina di più nelle persone, e soprattutto negli uomini, è il modo di parlare. Sono sempre stata attratta da ragazzi con buone capacità di dialettica, è una caratteristica che trovo affascinante. Ovviamente, devono anche aver qualcosa di intelligente da dire 
Comunque l'impoverimento linguistico è sconcertante, ma sicuramente chi desidera migliorarsi ha a disposizione tutti i mezzi che vuole per farlo. Secondo me è sufficiente anche solo leggere di più. Durante un periodo in cui avevo sviluppato una passione sviscerata per i romanzi Ottocenteschi, mi rendevo conto di aver iniziato ad usare espressioni antiquate qua e là. In questo caso, l'effetto non era stato del tutto positivo, ma in un contesto differente i libri (anche letteratura moderna di svago) possono avere una grande influenza positiva sul modo di esprimersi, migliorando sia l'orale che lo scritto e arricchendo il vocabolario.
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Originariamente Scritto da
Annalisel
Ed è la stessa cosa che faccio io! Mi piace imparare termini nuovi, anche se mi piace un po' meno ammettere di non conoscerli davanti a chi li usa :-P
Pensa che una delle cose che mi affascina di più nelle persone, e soprattutto negli uomini, è il modo di parlare. Sono sempre stata attratta da ragazzi con buone capacità di dialettica, è una caratteristica che trovo affascinante. Ovviamente, devono anche aver qualcosa di intelligente da dire
Comunque l'impoverimento linguistico è sconcertante, ma sicuramente chi desidera migliorarsi ha a disposizione tutti i mezzi che vuole per farlo. Secondo me è sufficiente anche solo leggere di più. Durante un periodo in cui avevo sviluppato una passione sviscerata per i romanzi Ottocenteschi, mi rendevo conto di aver iniziato ad usare espressioni antiquate qua e là. In questo caso, l'effetto non era stato del tutto positivo, ma in un contesto differente i libri
(anche letteratura moderna di svago) possono avere una grande influenza positiva sul modo di esprimersi, migliorando sia l'orale che lo scritto e arricchendo il vocabolario.
Sempre che i romanzi in questione non siano i: Scusa se (finite voi la frase) del Mitttttticccccco Moccia
.
Scusate ma è stato più forte di me.
Vado a fustigarmi da solo in un angolino e a fare ammenda.
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Grazie!
In effetti, come lettura d'intrattenimento pensavo ad un altro genere di romanzi. Il "caro" Moccia non è l'ideale per chi vuole migliorare il proprio linguaggio, come non lo sono nemmeno i libri scritti con inclinazioni dialettali.
A me erano venuti in mente i tipici best-seller stranieri, poichè, anche se sembra strano visto che lo scopo è imparare l'italiano, siccome sono traduzioni sono scritti spesso con meno "licenze poetiche".
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