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Discussione: Cava de' Tirreni

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    Predefinito Cava de' Tirreni

    Cava de' Tirreni è un'antica e storica città in provincia di Salerno.
    E' possibile ammirare costruzioni delle varie popolazioni che l'hanno abitata e che ne fanno una meta turistica della Campania.
    E' possibile ammirare le antiche torri dei Longobardi, costruite per il Gioco dei Colombi e per molti toponimi, risalenti ai tre secoli di dominazione longobarda (secc. IX-XI), l'Abbazia Benedettina della SS. Trinità fondata nel 1011 o il Borgo Scacciaventi, pregevole esempio di centro commerciale, caratterizzato da una via fiancheggiata da portici e da storici palazzi porticati.
    Cava de' Tirreni fu rinomata meta di turisti, viaggiatori, ma anche artisti : i pittori napoletani dell'ottocento la preferirono per le amene vedute, per i panorami ricchi di verde e di sfondi marini.
    Cava de' Tirreni è oggi luogo di turismo selezionato grazie alla vasta offerta del suo pacchetto turistico che propone cultura, storia, arte, ambiente, boschi ameni e verdeggianti colline a ridosso del mare, escursioni in montagna ed itinerari fra il verde e il mare.
    Cava dei Tirreni e' inoltre famosa per le varie rappresentazioni medievali e folkloristiche, alcune delle quali vedono esibirsi gli Sbandieratori di Cava, professionisti tra i migliori al mondo.
    Manifestazioni degne di nota sono la Festa di Montecastello una manifestazione religiosa e la disfida dei Trombonieri una manifestazione popolare rievoca uno dei più importanti eventi storici della cittadina campana.

    Festa di Montecastello
    Ha luogo ogni anno dal lontano 1656, anno in cui la città e la popolazione cavese furono devastate da una cruenta pestilenza. I parroci della frazione Annunziata, nell'ottava del Corpus Domini, organizzarono con i fedeli, ormai in ginocchio, una processione dalla chiesa fin sul Monte Castello, collina che sovrasta la vallata metelliana, dal quale invocarono la benedizione di Dio sulla città e sui cavesi. L'epidemia finì ed i cavesi, devoti, di anno in anno, nei secoli, rinnovano la processione in segno di gratitudine per la grazia ricevuta. Uno dei principali simboli della Festa di Montecastello è costituito dal pistone: un'arma del XVI secolo (conosciuta anche come archibugio). L'arma, nei secoli, ha perso la sua identità come strumento di guerra diventando invece strumento di "gioia": i cavesi sono soliti esplodere colpi a salve dal Monte Castello per celebrare la Festa e la cessazione della pestilenza. Accanto all'aspetto religioso, nel corso degli anni, la festa si è arricchita di avvenimenti folkloristici: in quest'ottica sono nati i gruppi pistonieri (o anche trombonieri) ed i gruppi sbandieratori, che con le loro divise d'epoca ed i giochi di bandiera rallegrano le giornate della Festa. Un altro appuntamento fisso della Festa è rappresentato dalla rievocazione storica della tragica pestilenza in costumi d'epoca. Le celebrazioni sono concluse ogni anno con un grandioso spettacolo pirotecnico dal Monte Castello, tanto caro ai cavesi da far accrescere il valore di una casa per il solo fatto di avere la giusta esposizione verso il Monte. Non ultimo, l'aspetto culinario con alcuni piatti tipici che le famiglie cavesi sono solite consumare durante la Festa: milza, soppressata, melanzane con la cioccolata, pastiera di maccheroni (la frittata di pasta napoletana) e, naturalmente, buon vino.

    La disfida dei Trombonieri
    Ogni anno ai primi di Luglio, viene ricordata la storia con una manifestazione folkloristica in costume d'epoca ed una competizione Storica si tiene in rievocazione della battaglia di Sarno, nella quale gli 8 distretti della città si sfidano a suon di tromboni (archibugi dalla canna più corta e svasata all’estremità in modo da somigliare ad una tromba) in quella che viene denominata "La Disfida dei Trombonieri"
    Il momento dal sapore guerriero, "La Disfida dei Trombonieri", trae origine, invece, dai fatti vissuti dal popolo cavese nel mese di luglio ed agosto del 1460. Cinquecento militi cavesi accorsero spontaneamente in aiuto del Re Ferdinando I d'Aragona, che stava per essere sovrastato dal re Giovanni d'Angiò, intento a sovvertire le sorti del regno aragonese. Così ogni anno, nella prima settimana di luglio, ha luogo, nello stadio comunale "Simonetta Lamberti", la "Disfida dei Trombonieri", che rievoca l'intervento dei cavesi durante la battaglia di Sarno. I cavesi, guidati dai fratelli Longo, attaccarono il nemico dalla montagna che dominava la località Foce. Il combattimento, che si protrasse fino al giorno successivo, decretò la salvezza del regno aragonese, avendo il nemico abbandonato il campo di battaglia.
    Gli Angioini, per vendicarsi dell'affronto subito, attaccarono la città di Cava, alla quale il re Ferdinando dovette inviare dei soccorsi attraverso Amalfi. Il 31 luglio 1460, poi, re Ferrante, per esprimere la sua incommensurabile gratitudine, mandò all'"Università de La Cava" una lettera nella quale si dichiarava disposto ad esaudire tutte le richieste effettuate dagli amici cavesi.
    Più tardi, il 4 settembre 1460, non avendo Cava avanzato alcuna pretesa, il sovrano d'Aragona consegnò nelle mani dell'allora sindaco di Cava, Onofrio Scannapieco, una seconda lettera, in cui riconfermava la sua grande fiducia. Inoltre, diede al suo illustre concittadino una pergamena in bianco, con i sigilli e la firma del monarca, affinché i cavesi gli richiedessero tutto ciò che fosse loro gradito.
    Tale pergamena, però, non fu mai compilata ed è tuttora conservata, intatta, nel Palazzo di Città, in modo da rappresentare, oggi, l'ambito premio della "Disfida dei Trombonieri".
    In ricordo di tanto, i Trombonieri di Cava de' Tirreni, nel corso del primo fine settimana del mese di luglio, suddivisi negli antichi quattro Distretti, in rappresentanza degli otto Casali (Sant'Anna, Sant'Anna all'Oliveto, Monte Castello, Borgo Scacciaventi-Croce, Santissimo Sacramento, Filangieri, Senatore e Santa Maria Del Rovo), ammantati dai colori dei due Gruppi di sbandieratori (Cavensi e Città de la Cava) e da quelli del Gruppo "I Cavalieri della Pergamena Bianca", si cimentano in una pacifica Disfida di fuoco, per aggiudicarsi la leggendaria "Pergamena Bianca".

    L'edizione 2007 si svolge da venerdì 6 a domenica 8 luglio

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